Referendum legge elettorale, "Serve l'aiuto di tutti"

"L' Italia dei Valori di Forlì e Cesena fa un fortissimo appello perchè i cittadini vengano a firmare ai nostri banchetti che sono dislocati in tutta la città"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

L' Italia dei Valori di Forlì e Cesena fa un fortissimo appello perchè i cittadini vengano a firmare ai nostri banchetti che sono dislocati in tutta la città. Ad oggi  la raccolta delle firme necessarie a promuovere il referendum per l'abrogazione della legge elettorale attuale, il cosiddetto Porcellum, sta andando molto bene. Ai nostri tavoli quotidiani in piazza, davanti alle coop ci sono le code. Ma non bisogna fermarsi, i giorni che mancano per arrivare alle 500.000 firme sono pochi. Infatti le firme vanno consegnate entro il 30 settembre p.v. Occorre un altissimo sforzo al quale tutti sono invitati a collaborare.
Ben venga l' appello che proprio in questi giorni è stato fatto da diversi esponenti significativi della nostra città affinchè le persone si rechinio a firmare. Auspichiamo che  vengano anche altri appelli ed impegni diretti, pure da tutte le forze politiche e sociali che condividono questa nostra battaglia.
 
Poichè ci viene segnalato che numerosi cittadini non sanno dove trovare i banchetti dove poter lasciare la loro firma, informiamo che il sito provinciale www.idv-fc.it viene costantemente aggiornato e indica i punti di raccolta e gli orari di tutta la provincia; è inoltre possibile firmare anche recandosi agli sportelli dell'URP del Comune di Forlì in Piazzetta della Misura.
L'interesse dimostrato dai cittadini nonostante le scarne informazioni da parte dei media nazionali ci fa ben sperare che quel clima di partecipazione che ha permesso il raggiungimento del quorum ai referendum del 12 e 13 giugno sia solo l'inizio di un cambiamento politico, ma anche o soprattutto culturale, che ci sollevi dalla rassegnazione e dall'assuefazione ai quotidiani attacchi che vengono inferti alla giustizia, all'equità, all'etica, alla trasparenza. Gli italiani sono stanchi di vedere seduti in Parlamento dei nominati non eletti dai cittadini, oggi c'è la necessità di avere dei rappresentanti che possano esprimere non solo il partito cui appartengono ma anche quei criteri di onestà e trasparenza che la maggioranza dei cittadini sente come fondanti per una società più giusta per tutti, dove l'"etica" non sia solo una bella parola riservata ai circoli culturali ma una realtà viva e operante.
 

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