Referendum per il taglio dei deputati, Biserna si schiera per il "sì": "E' cosa buona e giusta"

Attacca Biserna: "Io non sono convinto che vinca il "Si" al taglio, perchè appunto il popolo è largamente bue ed è facile manipolarlo"

L'ex vicesindaco della giunta Balzani, Giancarlo Biserna, si schiera per il "sì" per il taglio ai parlamentari. "E ci aiuta a capirlo in ultima istanza anche il fatto che gran parte dei cosidetti “Grandi”, e adesso con loro c’è anche Romano Prodi, sono tutti, e tutti straparlano, per il "no" al taglio dei parlamentari - esordisce -. Perché proprio coloro che hanno avuto ed hanno ancora le maggiori responsabilità dei disastri del sistema Italia ci spiegano che dobbiamo votare no in nome di una democrazia che per primi non hanno realizzato proprio loro. E noi, vero popolo tolstojano, che ci lamentiamo di questi signori e ambienti, ricchi sfondi e dominanti sempre, come facciamo a credere ancora ai loro ragionamenti. Se anche questa volta ci facciamo abbindolare, dopo, per favore, tutti a casa e pedalare, e basta lamentarsi di una politica disastrata e corrotta".

"Basterebbero queste considerazioni, perchè il popolo voti "sì" al taglio - prosegue Biserna -. E perchè i Comitati per il "No" sono dappertutto mentre per il "Si", a parte i 5 Stelle e Fratelli d Italia, parlo solo io e pochi altri? Io non sono convinto che vinca il "Si" al taglio, perchè appunto il popolo è largamente bue ed è facile manipolarlo, ma se ce la facesse, come dicono i sondaggi, sarebbe una bella svettola per i giornalini e social, per la finanza, per gli intellettuali di regime e per i loro epigoni, e per questi parlamentari e politici che hanno fatto fortuna anche con  945 posti. Addirittura dopo aver predicato per anni che il nostro parlamento è uno dei più numerosi e poco attivi del mondo ora si inventano che non è vero, dandoci notizie a spicchi e bocconcini con confronti impossibili".

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"E comunque la giustificazione più misera di “Lor Signori” per il No è sempre quella, che le cose vanno fatte, sicuro, ma non così e  al buio, bensì in una riforma complessiva. In pratica è la solita scusa che si usa sempre quando si vuole affossare un cambiamento e prendere tempo - continua -. Guardiamo al sodo, ora facciamo questo taglio e domani andiamo avanti per adeguare il resto, non facciamoci fregare sempre. Ora poi ci vogliono fregare dicendo anche che così si avvantaggiano i 5 Stelle, ma questa è una sciocchezza,  perchè questa riforma l' avevano votata quasi tutti, mica solo i 5 Stelle. E poi se una cosa è buona, è buona e basta. Una cosa cattiva è stata invece trovare circa 70 parlamentari  per avviare questo referendum nella speranza di imbrigliare e bloccare una legge che invece era già passata con l’ accordo di quasi tutti. Anche questo fatto dovrà pure fare riflettere e convincere anche i più riottosi a votare "sì al taglio".
 

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