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Regionali, il post voto. Costantini: "I numeri della Lega Giovani sono in crescita"

"A Forlì la Lega è il primo partito di maggioranza con più del 30% dei consensi. L’obiettivo di questa Amministrazione è quello di continuare a governare utilizzando il buon senso e la praticità delle iniziative"

E' trascorsa una settimana dalla chiamata alle urne che ha visto Stefano Bonaccini riconfermato alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Secondo un'analisi realizzata da Swg, in Emilia Romagna, nella fascia di età 18-34, il 32,6% ha scelto Pd, il 6,5% la lista Bonaccini Presidente, il 4,8% il M5s, mentre il 26,1% ha votato Lega e il 6,8% Fratelli d’Italia. Anche le donne hanno votato il centrosinistra. Il 37,3% ha scelto Pd, il 5,8% Bonaccini Presidente, il 4% M5s, mentre il 30,6% ha votato Lega, il 7,7 Fratelli d’Italia. A votare Lega sono stati in particolare i cosiddetti ceti bassi. Il 39,2% ha scelto il partito di Salvini, 20,8% Fratelli d’Italia, mentre solo l’11,2% ha votato Pd, il 3,1% la lista Bonaccini Presidente e il 5,8% il M5s. Il ceto medio si è diviso tra Lega e Pd: il 31,6% ha votato Salvini, il 35,8% Pd. 

Andrea Costantini, consigliere comunale a Forlì e responsabile dei giovani della Lega Romagna, come commenta i risultati delle elezioni regionali?
Estremamente positivi, visto che la Lega in città supera il 30% dei consensi

Un’indagine realizzata da Swg dice che i giovani hanno preferito il Pd alla Lega. Quali sono per lei i motivi?
I numeri della Lega Giovani a Forlì sono davvero soddisfacenti e in crescita costante. Ogni giorno vengo contattato da ragazzi e ragazze che sposano le nostre idee e che vogliono partecipare alle nostre iniziative; è per questo motivo che, pur rispettando l’indagine di Swg, ritengo che la tendenza sia un'altra

La Lega ha invece incassato preferenze dai ceti bassi
È normale quando si sta in mezzo alla gente e ci si fa carico delle loro istanze. La sinistra ha smesso di ascoltare i cittadini da tempo, mentre la Lega è sinonimo di interlocuzione e praticità

C'è stato qualche errore nella campagna elettorale della Lega? Non ritiene che sia stata focalizzata troppo sugli aspetti nazionali?
Lucia Borgonzoni, in campagna elettorale, ha parlato esclusivamente di problemi concreti legati alla nostra Regione, dimostrando una conoscenza approfondita dei nostri territori e delle esigenze di chi ci abita e lavora

La candidata Borgonzoni ha fatto poche apparizioni nel Forlivese. Questo può avere inciso sul voto?
La nostra candidata e Matteo Salvini hanno girato in lungo in largo l’Emilia Romagna, fermandosi nelle piazze, nei mercati e nelle aziende di tutta la Regione, ottimizzando i tempi e le presenze di entrambi

Dopo queste elezioni su cosa dovrà la Lega per aumentare i consensi?
Continueremo a improntare il nostro modo di fare politica stando in mezzo alla gente, nei mercati, nelle piazze, fuori dalle sedi di partito, per rappresentare i nostri cittadini nel modo più serio e concreto possibile, senza filtri, nella consapevolezza che la politica è al loro servizio, e non viceversa.

Il risultato di domenica avrà ripercussioni sul percorso dell'amministrazione comunale?
Non ci sarà nessuna ripercussione a livello locale se non quella di continuare a lavorare per migliorare il tenore di vita, la qualità e la sicurezza dei nostri cittadini. A Forlì la Lega è il primo partito di maggioranza con più del 30% dei consensi. L’obiettivo di questa Amministrazione è quello di continuare a governare utilizzando il buon senso e la praticità delle iniziative.

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