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Regionali, la Lega schiera Pompignoli e Cintorino: “Esportiamo il modello forlivese in Regione”

Il segretario nazionale della Romagna Jacopo Morrone parla “candidati importanti, con indiscussa esperienza politica ed amministrativa"

Sono Andrea Cintorino e Massimiliano Pompignoli i due candidati della Lega per il forlivese alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. A presentarli ufficialmente in conferenza stampa venerdì mattina in pieno centro storico a Forlì, è stato il segretario nazionale della Romagna Jacopo Morrone che parla di “candidati importanti, con indiscussa esperienza politica ed amministrativa, in grado di fare la differenza sul fronte della competizione elettorale con le altre liste di centro sinistra. Insieme al nostro segretario federale Matteo Salvini, che ha curato personalmente la progressione dei nomi in lista, abbiamo individuato, d’intesa con le sezioni, dei candidati che fossero prima di tutto espressione del nostro territorio, per rappresentarlo al meglio in sintonia con il nostro elettorato.”

“Ringrazio la Lega e in particolare il nostro Segretario Nazionale per aver rinnovato la sua fiducia nei miei confronti. Questa è davvero un’opportunità storica per la nostra Regione e i suoi cittadini. In questi cinque anni, attraverso l’intensa attività ispettiva portata avanti in Assemblea legislativa e sul territorio, abbiamo ‘sbugiardato’ la rassegna di eccellenze pavoneggiate dal presidente Bonaccini, denunciando un circuito di lacune e insufficienze di intensa gravità. A cominciare dalla sanità, che in questi giorni si ripresenta come il leitmotiv della campagna elettorale di molti candidati del centro sinistra; mi piacerebbe che queste persone e ancor di più il presidente Bonaccini parlassero con la gente delle bibliche liste d’attesa, dei tagli lineari e del depotenziamento dei presidi di montagna, prima di vantare dei primati assolutamente infondati. Per non parlare delle infrastrutture, assolutamente insufficienti, obsolete e inefficaci per collegare la Romagna con il resto d’Italia.”

“I primati di Bonaccini sono bolle di sapone - afferma Andrea Cintorino -. La Regione che sponsorizza in lungo e in largo non esiste, se non nei suoi sogni”. È il segretario provinciale che rincara la dose sulle “zone d’ombra della Giunta Bonaccini. In questi sei mesi, a Forlì, abbiamo dato prova che il cambiamento è sinonimo di efficienza, crescita e responsabilità di governo. Quello che vogliamo fare, attraverso le nostre candidature, è esportare il ‘modello forlivese’ in Regione, puntando sulla capacità di interlocuzione, la sussidiarietà con i cittadini, la sicurezza, la qualità delle iniziative e la tutela del decoro urbano. Tutti elementi che sono mancati al governo Bonaccini, facendo del nostro territorio il fanalino di coda di tutta la Regione. Sia sul fronte del turismo, dove si registrano flessioni preoccupanti in termini di presenze e pernottamenti, che sul fronte della sicurezza, alla luce dei ‘primati’ allarmanti di alcuni capoluoghi romagnoli in termini di reati al patrimonio e microcriminalità urbana".

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