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Regione, Alessandrini non si ricandida e attacca: "Il rapporto col Partito si è logorato"

Il consigliere regionale uscente Tiziano Alessandrini, traccia un bilancio del mandato, annunciando che non si ricandierà per le prossime elezioni del 23 novembre

La IX legislatura regionale si sta chiudendo. “E’ stata una legislatura difficile, caratterizzata, fra le altre cose, dalla forte riduzione dei trasferimenti dallo Stato. Ciò non ha impedito di realizzare il programma del Presidente, senza gravare di un centesimo in più su cittadini e imprese con nuove tasse regionali”. Il consigliere regionale uscente Tiziano Alessandrini, traccia un bilancio del mandato, annunciando che non si ricandierà per le prossime elezioni del 23 novembre.

Il motivo sta in una incrinatura del rapporto con il Partito: “ Nel 2010 è stato tutto il Pd forlivese, in modo unitario, a chiedermi di candidarmi. Oggi la situazione è molto mutata e negli ultimi tempi sono stato molto meno coinvolto, il rapporto è andato progressivamente logorandosi. - afferma Alessandrini -  Ciò mi porta a non dare la disponibilità a ricandidarmi per la prossima legislatura. Voglio comunque ringraziare il Partito democratico per questa esperienza e tutti i cittadini che mi hanno consentito di rappresentarli in questi anni. E’ stata una esperienza alla quale posso dire di avere dedicato in termini di impegno politico ed intellettuale tutto quello che potevo dare”.

Poi il consigliere elenca i temi di maggiore interesse che sono stati affrontati: “Dalla risposta data alla crisi con il Patto per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, alla capacità di spendere tutte le risorse previste dai fondi strutturali 2007-2013 e dalla nuova programmazione  dei fondi per il settennio 2014-2010, grazie alla quale la nostra Regione potrà contare su 2,5 miliardi di euro. Inoltre la riorganizzazione del sistema dell’istruzione e formazione professionale e del welfare, l'approvazione di ben tre leggi regionale sulla promozione della legalità e della lotta alla mafia ed alla criminalità organizzata, la ricostruzione dei danni causati dal terribile terremoto del Maggio 2012. Oggi è ancora fuori casa solo il 30% delle famiglie e nessuna impresa è stata perduta. La diminuzione dei costi e delle spese dei Gruppi Assembleari per 4,7 milioni di euro; alla cancellazione dei vitalizi e alla possibilità di rinuncia a partire da questa legislatura (cosa che ho fatto) e le leggi regionali che hanno riordinato la “governance” territoriale attraverso l’incentivazione della costituzione delle Unioni Comunali e le fusioni vere e proprie fra Comuni”.

“La legislatura è stata attraversata dalle indagini sulle spese dei gruppi e dei consiglieri. Ben quattro sentenze dicono che in Emilia-Romagna abbiamo rispettato le norme vigenti e che le spese sostenute sono state legittime  e pienamente inerenti rispetto al mandato istituzionale. Aspettiamo quindi con  molta serenità la conclusione dell’indagine”, afferma Alessandrini.

“In questi quattro anni e mezzo ho sottoscritto 179 “risoluzioni”, di 33 sono stato il primo firmatario, mentre le interrogazioni alla Giunta sono state 28, di cui 18 portano la mia prima firma. Tutte su temi legati al territorio: crisi aziendali, agricoltura, commercio, turismo, scuole, sistema aeroportuale, fiere, viabilità, scalo merci, infrastrutture digitali, sanità. Su 95 sedute dell’Assemblea sono stato presente 94 volte e sono intervenuto 80 volte. Sono stato relatore di sei progetti di leggi regionali di cui cinque hanno visto l’approvazione in Aula. Ho fatto parte della Commissione Politiche Economiche, ricoprendo il ruolo di Capogruppo e Vicepresidente e della Commissione Territorio-Ambiente-Mobilità. Nel corso della legislatura ho prodotto 475 comunicati stampa ed ho partecipato ad incontri, iniziative, seminari, convegni e confronti per un totale di 786 eventi”, conclude.

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