Regione, rinnovato il contratto della Petropulacos. La Lega: "Forzatura politica"

"Prendiamo atto che l'ultima decisione di questa amministrazione è quella di prolungare il contratto di un dirigente - sono le parole di Massimiliano Pompignoli -. Il contratto era in scadenza il 27 febbraio a differenza di quello degli altri dirigenti che è al 30 giugno"

E' stato prorogato al 30 giugno il contratto in Regione della dirigente del settore Sanità e welfare, Kyriakoula Petropulacos.  "Prendiamo atto che l'ultima decisione di questa amministrazione è quella di prolungare il contratto di un dirigente - sono le parole di Massimiliano Pompignoli -. Il contratto era in scadenza il 27 febbraio a differenza di quello degli altri dirigenti che è al 30 giugno. Questo perché aveva ricevuto l'incarico alcuni mesi prima rispetto ai colleghi. Considerando che a fine febbraio non ci dovrebbe essere ancora una giunta con pieni poteri si è scelto di allineare le scadenze di tutti i dirigenti". Spiegazione che non ha convinto il presidente della Commissione e consigliere della Lega nord Pompignoli che ha parlato di "atto forzato". Per il segretario della Lega Romagna e parlamentare Jacopo Morrone si tratta di "una vera e propria accelerazione finalizzata a garantire il posizionamento delle proprie ‘pedine’. Non si spiegherebbe altrimenti l’urgenza di procedere a un rinnovo tecnico del contratto della Petropulacos che all’improvviso, a poche settimane dal congelamento dell’attività di Giunta, piomba in commissione a titolo di mera informativa".

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Per la Lega, si tratta di una vera e propria “forzatura che non tiene conto dei risultati ottenuti, dell’indice di soddisfazione degli utenti e delle verifiche tecniche effettuate sul territorio. Il contratto della Direttrice non scade domani e nemmeno tra un mese. A nostro avviso sarebbe stato più corretto e trasparente attendere il decorso naturale del rapporto di lavoro con la Regione Emilia-Romagna e lasciare che la nuova Giunta, all’esito delle elezioni, decidesse legittimamente se prorogare o meno l’incarico della Petropulacos. Quello che invece si è preferito fare è una vera e propria accelerazione rispetto alla copertura di un ruolo molto delicato, che merita una valutazione condivisa delle rispettive performance e un approccio che tenga conto del livello di soddisfazione della nostra sanità, che è tutt’altro che brillante. Al di là delle valutazioni sulla persona, le modalità con cui l’esecutivo regionale ha deciso di procedere non solo non ci convincono, ma a nostro avviso denotano molta insicurezza".

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