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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Politica

Regolamento di Polizia Urbana, Drei e Ravaioli: "Il testo è pronto"

"La prossima Amministrazione comunale troverà così un lavoro pronto, sorretto da una lunga e affinata preparazione, che potrà essere in breve tempo sottoposto al Consiglio comunale per l'approvazione"

'Attualmente è stato elaborato e redatto un testo, pronto per sostituire quello precedente del 1965. La prossima Amministrazione comunale troverà così un lavoro pronto, sorretto da una lunga e affinata preparazione, che potrà essere in breve tempo sottoposto al Consiglio comunale per l'approvazione". Sul regolamento di Polizia Urbana intervengono così il sindaco Davide Drei e l'assessore Marco Ravaioli, aggiungendo che "un'amministrazione seria deve sempre operare guardando la prospettiva. Per questo, pur consapevoli della difficoltà di giungere all'approvazione durante il mandato per tante ragioni (in primo luogo per la complessità del lavoro e per la necessità di un confronto approfondito), abbiamo dedicato tempo ed energie per definire il testo".

"Dal momento che il Regolamento rappresenta un quadro normativo alla Civile convivenza, è stato realizzato con un metodo di lavoro innovativo, inclusivo e improntato alla maggior condivisione possibile. Per fare questo erano stati stabiliti tempi precisi entro i quali presentare proposte e richieste di chiarimento - proseguono gli amministratori -. Tale termine era fissato a fine estate 2018 ma dopo la sua scadenza e quando le attività di commissioni consiliare erano partite, sono stati presentati oltre 70 emendamenti ed è scattata una polemica politica e ostruzionistica da parte di alcuni consiglieri di minoranza che non avevano partecipato al lavoro di preparazione"

"Inoltre, sempre per mettere in evidenza la strumentalità politica, attualmente alcune forze di destra lasciano intendere che il Regolamento possa assegnare ai Comuni poteri straordinari per intervenire su questioni legate alla sicurezza, proseguendo in tal modo una campagna che punta a instillare paura e divisione nelle comunità. E' bene precisare, che nella logica della civile convivenza, il Regolamento può introdurre lo strumento della Diffida e quello della Sanzione amministrativa  per alcune situazioni che attengono alla civile convivenza e al decoro - concludono -  La Costituzione della Repubblica assegna alla civile convivenza un valore molto importante, fondato sul senso di responsabilità e su regole da rispettare. Altra cosa sono l'ordine pubblico e le misure di polizia e di sicurezza che attengono ad altre competenze ed istituzioni, in questo caso con il vertice nel governo nazionale e i punti decisionali nel Parlamento".

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