Regolamento di Polizia urbana, Forlì & co: "Il sindaco si sottrae alle risposte politiche"

Alle parole di Gian Luca Zattini replica il gruppo consiliare di Forlì & co

Sul nuovo Regolamento di polizia urbana e convivenza civile continua il botta e risposta tra sindaco ed opposizione. Alle parole di Gian Luca Zattini replica il gruppo consiliare di Forlì & co: "Dopo i toni trionfalistici dei primi giorni, travolti dall’imprevista e sottovalutata reazione di sdegno della cittadinanza per i provvedimenti contenuti nel Regolamento di Polizia urbana, gli esponenti della maggioranza, sindaco in primis, tentano di passare al contrattacco trasformando tutta la discussione in uno sterile bisticcio condito dai soliti sgradevoli attacchi personali ed eludendo i problemi politici di fondo relativi alle scelte operate e alle visioni ad esse sottese.
 Niente di nuovo sotto il sole".

"E’ questo il tratto distintivo di un'Amministrazione che, fin dal suo insediamento, ha perseguito la logica dello scontro frontale, adattandosi allo stile del suo azionista di maggioranza, la Lega, e crogiolandosi nell'atteggiamento di superiorità di chi si sente costantemente al di sopra delle critiche e fatica persino a sopportarle - evidenza il capogruppo Federico Morgagni -. E' l'atteggiamento che ha ispirato anche il modo con cui la maggioranza si è “confrontata” sul Regolamento di Polizia urbana, respingendo senza motivazione il 95% dei nostri emendamenti, persino quelli che riguardavano i maltrattamenti degli animali nei circhi, la tutela dei cittadini dalle emissioni di inquinamento luminoso o l’assistenza da garantire ai più deboli. Per non parlare del rigetto dei due che vincolano la concessione del suolo pubblico per iniziative politiche ad una dichiarazione di impegno a riconoscersi nei valori della Costituzione, una decisione il cui sapore revisionista –nonostante i comodi silenzi del Sindaco- è ben evidente a tutti i forlivesi. 
Una maggioranza ideologica, dunque, che mentre accusa la minoranza di pregiudizi, ha reso perfino il Regolamento di Polizia urbana un documento di parte, a riprova di uno stile di governo incapace o disinteressato a rappresentare tutti i cittadini".

"Tuttavia adesso chi ha voluto scrivere un regolamento ideologico, deve assumersene la responsabilità davanti all'opinione pubblica - viene aggiunto -. Scagliarsi contro le opposizioni non basta a nascondere ciò che i cittadini hanno ben compreso da soli, visto che è scritto nero su bianco nelle norme introdotte. E cioè che si tratta di un testo radicale, impregnato di un discutibile afflato moralista, zeppo di disposizioni che sanzionano i deboli e cercano di farli sparire alla vista, con l'effetto di concentrare tutte le criticità nelle aree periferiche, rompendo quella coesione sociale urbana che è uno dei punti di forza della nostra comunità e un vanto della nostra storia.


Infatti Forlì ha sempre visto la massima comunione di intenti tra le forze politiche nel costruire una rete di welfare all’avanguardia, sulla cui qualità perfino l’Amministrazione in carica è costretta a convenire".

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"Questa rete di servizi è stata ereditata dalla Giunta Zattini, che appena insediatasi non ha trovato di meglio da fare che sottoporre gli operatori a mesi di gogna mediatica con la “caccia alle streghe” sulla questione degli affidi, poi finita in una bolla di sapone - conclude -. E’ questo l'unico contributo degno di nota fornito dalla maggioranza al capitolo del welfare, insieme al vergognoso tentativo di trasformare in strumento di discriminazione anche i “buoni-spesa” governativi e al disinteresse per le nostre proposte, formulate durante la discussione sul bilancio, di potenziare la rete di assistenza agli anziani e azzerare le rette degli asili come fatto dal vicino Comune di Cesena.
 Questione di priorità, che per questa Giunta sono le luminarie di Natale sui campanili. 

Alla prova dei fatti, il “cambiamento” portato da Zattini è quello di una città in cui si arriva al punto di confiscare l’elemosina ai mendicanti trattandoli come se fossero dei malfattori, con buona pace della vuota retorica sulla solidarietà e la carità. Di un cambiamento del genere tantissimi forlivesi, anche elettori di centrodestra, avrebbero volentieri fatto a meno".

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