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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Nuovo regolamento per gli orti urbani, Mezzacapo (Lega): "Grande funzione sociale"

Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega e candidato vicesindaco per il Centrodestra alle prossime amministrative spiega le motivazioni del suo voto favorevole al regolamento degli orti urbani

"Ho votato in Consiglio Comunale, con molto piacere, il nuovo regolamento per gli orti urbani del Comune di Forlì. Un tema che mi è sempre stato caro e al quale ho dedicato tempo affinché le assegnazioni venissero svolte con criteri giusti. A volte ho raccolto lamentele, che in alcuni casi sono state risolte". Daniele Mezzacapo, consigliere comunale della Lega e candidato vicesindaco per il Centrodestra alle prossime amministrative spiega le motivazioni del suo voto favorevole al regolamento degli orti urbani e sottolinea i miglioramenti che si potrebbero apportare a cominciare dal tetto dell'età di 60 anni. 

”In città - dice Mezzacapo -  ci sono 710 aree ortive di cui 243 collocate nel zone del Centro e Nord della città, 330 nelle zone Ovest e Sud e 137 nella zona Est. Di queste solo 636 sono occupate per le altre la procedura è in itinere. Ci sarebbero quindi oltre 70 piccoli appezzamenti ancora da destinare. L'80 per cento di queste sono state assegnate a uomini e il 20 per cento a donne. Un progetto, quello degli orti urbani, che si potrebbe migliorare ancora a favore di persone rimaste sole o a persone con delle disabilità e anche a persone più giovani”. 

”Si tratta certamente di uno strumento che ha una grande funzione sociale che non va dispersa. In questo - afferma il leghista - l'amministrazione comunale di Forlì dovrà avere un ruolo importante, limitando i paletti e soddisfare le esigenze di cui è tenuta tramite le associazioni di coordinamento. Mi piacerebbe anche che non si chiamassero più orti per anziani, perché mi piacerebbe aprire anche a persone più giovani. I tempi sono cambiati rispetto al 1983 quando partì l'iniziativa a Forlì. Erano tempi quelli che la crisi non aveva non ancora punto come adesso. Oggi sono tante anche le persone che hanno meno di 60 anni e che si trovano in difficoltà. Tante di queste farebbero volentieri un orto per autoconsumo. Il regolamento quindi va adeguato alle esigenze odierne”

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