Case di riposo

Rette case di riposo, Pompignoli (Lega): "Vogliamo un impegno serio, non propaganda"

Per il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli, "dopo settimane di appelli della Lega andati a vuoto", si tratta "della propaganda della Giunta Bonaccini"

"Stranamente, all'indomani del deposito di una nostra risoluzione che chiede di dare il via ad una cernita delle risorse disponibili per abbattere gli aumenti delle strutture socio-sanitarie residenziali, la Giunta Regionale sigla un accordo con le organizzazioni sindacali per cercare di attutire i rincari delle rette per le famiglie degli ospiti". Per il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli, "dopo settimane di appelli della Lega andati a vuoto", si tratta "della propaganda della Giunta Bonaccini".

"La Giunta promette di introdurre dal 2025 l'Isee nel calcolo delle rette in concomitanza con l'entrata in vigore del nuovo sistema di accreditamento - critica Pompignoli -. Inoltre anticipa che, con una manovra in assestamento, verrà incrementato il Fondo Sociale di 10 milioni, per fare sì che si renda possibile l'abbattimento delle rette anche per il corrente anno. Ma noi siamo stanchi dei continui annunci della Giunta Regionale una propaganda che bypassa completamente l'assemblea e le commissioni competenti".

"Per questa ragione porteremo ugualmente al più presto il nostro documento in aula, sarà l’occasione per confrontarci e rendere più chiare le intenzioni della Regione dal momento che non ci accontentiamo delle promesse di Bonaccini. I fatti - conclude il leghista - dimostrano che la nostra richiesta di individuare fondi regionali con cui abbassare le rette delle case di riposo trovano già oggi solide basi sul fatto che annualmente emergono residui importanti sul Fondo Regionale per la Non Autosufficienza e che con l'ultima variazione di bilancio sono stati stanziati 18 milioni di euro in più su questo capitolo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rette case di riposo, Pompignoli (Lega): "Vogliamo un impegno serio, non propaganda"
ForlìToday è in caricamento