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Clima

Approvato il piano di azione per l'energia sostenibile e il clima. Per Forlì & Co "documento vago"

Si tratta, commenta il consigliere comunale Andrea Costantini, di "un importante strumento di pianificazione volontario"

Il Consiglio comunale ha approvato il piano di azione per l'energia sostenibile e il clima, che ha come obiettivo quello di ridurre entro il 2030 almeno del 40% le emissioni di gas serra. Si tratta, commenta il consigliere comunale Andrea Costantini, di "un importante strumento di pianificazione volontario che il Comune di Forlì ha fortemente voluto al fine di dare un contributo in favore del clima e della crisi energetica,è necessario fornire un segnale forte e agire con azioni concrete". "E' un atto di programmazione volontario molto ambizioso, all'altezza della nostra città - prosegue l'esponente della Lega -. Questo piano porterà vantaggi in tema di accesso a contributi e fondi di natura sia regionale che europea e questo è un vantaggio importante''.

Diverso il punto di vista di Forlì & Co, con il capogruppo Federico Morgagni: "Purtroppo, il documento presentato lunedì scorso dalla Giunta appare ampiamente al di sotto delle pressanti necessità che l’odierna emergenza climatica ed energetica richiederebbero. Sulla carta, infatti, il Paesc fissa l’obiettivo ambizioso di una riduzione delle emissioni nella misura del 40-55% entro il 2030, e un elenco di azioni da adottare. Nei fatti, il documento rimane estremamente vago e persino carente di dati elementari per dare coerenza agli interventi (uno fra tutti: manca il dato relativo alle superfici degli edifici e tetti comunali su cui si vuole installare i pannelli fotovoltaici). Il Paesc è poi del tutto lacunoso per quanto riguarda la copertura economica delle azioni individuate: non vi è alcun riferimento alle possibili fonti di finanziamento degli interventi a carico del Comune, e persino azioni (installazione di pannelli, promozione di comunità energetiche, efficientamento degli edifici, ecc.) la cui realizzazione richiederebbe decine di milioni di investimenti da qui al 2030 sono presentate senza alcuna riflessione sulla loro fattibilità tecnico-finanziaria".

"Abbiamo chiesto impegni certi, fin dal prossimo bilancio comunale, per rendere i contenuti del Paesc e la lotta al cambiamento climatico una priorità reale dell’Amministrazione - prosegue Morgagni -. In particolare, abbiamo chiesto alla Giunta un piano pluriennale di finanziamento degli investimenti necessari per realizzare le azioni previste dal Paesc. Purtroppo le risposte vaghe che abbiamo ricevuto e l’assenza di impegni concreti minano alla radice la credibilità e la fattibilità tecnico-finanziaria dell’intero documento. Ugualmente è caduta nel vuoto la proposta, che abbiamo formulato anche alla luce della vicenda degli scorsi giorni sulle docce fredde negli impianti sportivi, di rivedere il piano degli interventi sugli edifici pubblici, dando priorità alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico di tutti gli immobili di proprietà del comune (oltre alle scuole, anche palestre, impianti sportivi, biblioteche, teatri, ecc.)".

Conclude l'esponente di Forlì & Co: "Riteniamo infine che sia molto debole il metodo con cui si è arrivati alla definizione del piano. Per raggiungere gli obiettivi fissati dal Paesc è necessaria una capillare azione di coinvolgimento dei cittadini e la compartecipazione dei portatori di interesse. Come si può pensare che un paio di incontri (fatti ormai anni fa) siano sufficienti per mobilitare l’enorme quantità di risorse umane, economiche e materiali della nostra comunità che sono necessarie per conseguire l’indifferibile obiettivo di una città virtuosa e all’avanguardia sul fronte energetico e climatico?.       

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