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Riduzione dirigenti Hera : "132 costano come 848 operai"

Paola Casara, capogruppo Lega Nord in consiglio comunale a Forlì, chiede a nome di tutto il gruppo consiliare, la riduzione del numero di dirigenti del gruppo Hera e della loro retribuzione massima

Paola Casara, capogruppo Lega Nord in consiglio comunale a Forlì, chiede a nome di tutto il gruppo consiliare, la riduzione del numero di dirigenti del gruppo Hera e  della loro retribuzione massima, portando la questione all'ordine del giorno del prossimo consiglio. “I manager di Hera costano 19 milioni di euro l’anno, solo due milioni in meno rispetto agli investimenti fatti in tutto il 2011 sulla rete idrica: abbiamo rilevato una corsa a nuove nomine dirigenziali, addirittura sette solo il giorno dopo l’approvazione del piano che porterà alla fusione con Acegas-Aps”.

Continuano le premesse: “Con le nuove sette nomine i dirigenti di Hera arrivano a 132, portando il rapporto tra dirigenti e lavoratori al 2%, mentre la media nazionale è allo 0,9% - si legge nell'ordine del giorno -  con la eventuale fusione con Acegas-Aps indubbiamente il numero dei manager aumenterà e probabilmente si vedrà un assestamento delle retribuzioni ai parametri maggiori fra le due società. Siamo in presenza di stipendi, più bonus, incentivi e benefit che portano il presidente della spa vicino ai 500 mila euro l’anno, l’amministratore delegato oltre i 500 mila e molti altri dirigenti ad introiti più che rilevanti”

I calcoli sono semplici: “Il management incide sul costo del personale per circa l’8,8% del totale (in altre parole i 132 dirigenti costano come 848 operai o impiegati neo assunti, con riferimento al contratto nazionale Federgasacqua), ai manager di Hera si aggiungono quelli della galassia ridondante delle società partecipate e controllate. Per questo il gruppo consiliare Lega Nord chiede al sindaco di attivarsi presso le sedi competenti per operare a favore della riduzione del numero e delle retribuzioni dei dirigenti di Hera e di tutte le società partecipate e controllate dalla stessa. Inoltre di chiedere quanto meno che lo stipendio massimo ed omnicomprensivo non possa essere non più alto di euro 294.000, importo previsto dal decreto Monti sugli stipendi massimi dei dipendenti pubblici, perchè questa SpA, pur perseguendo, il massimo profitto come fanno le iniziative private, è comunque di proprietà pubblica e i suoi dirigenti devono essere considerati o equiparati a dipendenti pubblici”.


                                            

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