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Rifiuti, Casadei (Pd): "L’Emilia-Romagna diventi distretto eco-sostenibile delle risorse"

"Il recente rapporto dei Comuni “ricicloni” mostra che l’Emilia-Romagna è al di sotto dei livelli raggiunti dalle regioni italiane più virtuose quanto a capacità di riciclo e riduzione dei rifiuti"

"Il recente rapporto dei Comuni “ricicloni” mostra che l’Emilia-Romagna è al di sotto dei livelli raggiunti dalle regioni italiane più virtuose quanto a capacità di riciclo e riduzione dei rifiuti". La riflessione è del consigliere regionale Pd, Thomas Casadei, che reputa "assolutamente opportune" le scelte dei sindaci del comprensorio forlivese e cesenate, che si sono impegnati a raggiungere, entro il 2016, il 70 % di raccolta differenziata e quindi a ridurre la quota di materiale smaltito attraverso inceneritori e ad annullare le discariche.

"I progetti di raccolta domiciliare realizzati recentemente nei capoluoghi di Forlì e Cesena, dopo le “esperienze pilota” di Forlimpopoli e Bertinoro, mostrano che la direzione è corretta e va perseguita con la massima determinazione - continua Casadei -. L’Assemblea legislativa sta discutendo due strumenti che possono agire come catalizzatori di questo importante percorso: il Piano regionale di gestione rifiuti; una Legge di iniziativa popolare per i rifiuti, firmata da 8 consiglieri della maggioranza di centrosinistra".

Secondo Casadei, "il Piano regionale deve contenere obiettivi ambiziosi in termini di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata, soprattutto per quanto riguarda la programmazione degli impianti di smaltimento. La priorità dal punto di vista economico è il recupero di materia e l’uso razionale delle risorse, quindi gli impianti di incenerimento dovranno essere ridotti in modo significativo, per evitare che la loro presenza diventi un ostacolo alla realizzazione della società post-incenerimento".

"Questa riduzione deve essere programmata con un adeguato percorso di transizione, ma la strategia richiede uno sviluppo coerente e lineare - chiosa l'esponente democratico -. La legge di iniziativa popolare fornisce gli strumenti economici per incentivare le buone pratiche e per premiare economicamente, introducendo anche la tariffazione puntuale, i territori che raggiungono i migliori risultati in termini di riduzione di rifiuti e di raccolta differenziata di qualità. Si tratta dunque di perseguire con forza un percorso che può rappresentare anche un volano per lo sviluppo economico della regione, mediante la realizzazione di un grande e diffuso distretto eco-sostenibile delle risorse".

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