Rifiuti, gli ambientalisti non concordano con la Lega: "Non esistono cumuli abbandonati"

"Il rifiuto indifferenziato nei bidoni del porta a porta è diminuito del 45% (dati Alea aggiornati al 25 settembre)nei cassonetti stradali dei Comuni delle valli Montone e Tramazzo", viene riportato

Sul tema della raccolta differenziata il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì si schiera contro il consigliere comunale della Lega, Daniele Mezzacapo, secondo il quale "dovremo abituarci a vedere cumuli di rifiuti ovunque perché in tanti, purtroppo hanno già iniziato ad abbandonare i loro rifiuti nelle vicine campagne forlivesi". Il Tavolo, spiega il coordinatore Alberto Conti, "non condivide le affermazioni evidenziate da Mezzacapo riguardanti la raccolta rifiuti urbani porta a porta, in quanto raffigurano  scenari assolutamente fuori dalla realtà, presente e futura".

"Premesso che il modello Alea è stato preso pari pari dal modello "Contarina", già in atto da anni a Treviso e accettato con grande soddisfazione dei cittadini trevigiani, nonché assunto come esempio virtuoso anche dal recente contratto di Governo Nazionale, a Forlì e relativo comprensorio non sussistono affatto i disastri che il consigliere elenca e cioè che la gente sarebbe stata poco informata, che ci sarebbe abbandono di rifiuti e che il costo della raccolta sarebbe destinato ad aumentare - afferma Conti -. Evidenziamo invece che ci sono state numerosissime serate informative ,nelle quali Alea e gli amministratori hanno fornito puntuali risposte ai cittadini, così come continueranno a darne in prossime occasioni, già programmate".

"Non esistono cumuli di rifiuti abbandonati; al contrario, tanto per fare un esempio, rispetto alla quantità di rifiuti in precedenza contenuti nei cassonetti stradali dei Comuni delle valli Montone e Tramazzo, il rifiuto indifferenziato nei bidoni del porta a porta è diminuito del 45% (dati Alea aggiornati al 25 settembre), a dimostrazione della correttezza della stragrande maggioranza dei cittadini. Quindi molto rifiuto in meno da mandare all’inceneritore con vantaggi ambientali, sanitari ed economici (il costo dell’incenerimento è circa 120 euro a tonnellata, tutto a carico dei cittadini)".

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"Infine, le simulazioni dei costi del servizio, in attesa che l’Agenzia Regionale sui Rifiuti approvi il regolamento definitivo, indicano un netto ribasso della tariffa, che sarà ancora più accentuato con l’avvento della tariffa puntuale a partire dal 2019 - conclude Conti -. Vogliamo quindi sottolineare che ai cittadini deve essere sempre presentata la verità dei fatti e delle cifre che a Treviso, Comune governato da una forza politica diversa da quella forlivese,  danno ragione alla efficacia, efficienza ed economicità del porta a porta. Anche a Forlì  tutto lascia prevedere che  i risultati saranno altrettanto soddisfacenti".

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