Rifiuti, Mezzacapo (Lega): "La società in house è già un fallimento"

"Il rischio è che a pagare queste gesta improvvisate e presuntuose del Pd, siano i cittadini forlivesi e dei Comuni che hanno aderito sulla fiducia, ad un progetto di fatto già fallimentare". afferma Mezzacapo

La Lega Nord Forlì boccia il nuovo progetto di gestione dei rifiuti “In house”. "Sia ben chiaro - afferma il capogruppo in consiglio comunale, Daniele Mezzacapo - il progetto così come concepito sarebbe anche corretto per i fini che si intendono perseguire, tra cui la riduzione delle fatture per il servizio che oggi eroga Hera ai cittadini, una corretta raccolta differenziata e la progressiva riduzione dei rifiuti costretti all’incenerimento, ma il problema è che il vero fine che il Pd intende perseguire è un altro, ovvero mostrare i muscoli a Bologna per rivendicare un peso politico ormai svanito".

"Il rischio è che a pagare queste gesta improvvisate e presuntuose del Pd, siano i cittadini forlivesi e dei Comuni che hanno aderito sulla fiducia, ad un progetto di fatto già fallimentare - continua -. In primis ci si dovrebbe chiedere perché il sindaco Drei abbia così tanta fretta di costituire una società in house, considerato che il servizio che dovrebbe fornire, oggi è ampiamente garantito e funzionante con standard accettabili, capirei se ci trovassimo in situazioni di grave emergenza come quelle note di Napoli e Roma, ma a Forlì questa necessità non c’è. Inoltre il progetto parte “zoppo”, tant’è che alcuni Comuni dell’Unione Forlivese, dove hanno prevalso il dibattito politico piuttosto che il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, devono ancora deliberare se aderire alla società “New.Co”".

Mezzacapo parla di "dibattito politico e senso di responsabilità",  che a Forlì "ha difettato, perché anche i partiti di minoranza hanno sostenuto ad occhi chiusi il progetto “In House” senza approfondire temi importanti e i possibili risvolti che possono avere sul territorio". Mezzacapo rileva anche "le numerose criticità a cui andrà incontro la New.Co., tra cui la totale inesperienza dell’amministrazione nella gestione di un servizio così importante, di cui il Sindaco Drei è il primo responsabile per doveri di tutela della salute nei confronti dei concittadini. Inoltre, in un momento storico in cui la normativa vigente, tra cui la Legge Madia, di fatto tende a disincentivare queste forme di società, perché costituite con soldi pubblici, il Comune forlivese va controcorrente, assumendosi anche i numerosi rischi di possibili fallimenti, economici e progettuali. Progetto non attuale e non corrispondente alle necessità dei cittadini forlivesi, frutto di un vezzo del Sindaco Drei, ormai politicamente finito e di un partito allo sfascio".

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