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Rifiuti dalla Regione? Bulbi: "Cara Parma ti arrangi. Ti fai l'inceneritore"

La difesa del principio di autosufficienza e di dimensionamento locale degli impianti di smaltimento dei rifiuti è contenuta in un'interrogazione in consiglio provinciale

La difesa del principio di autosufficienza e di dimensionamento locale degli impianti di smaltimento dei rifiuti è contenuta in un’interrogazione in consiglio provinciale del capogruppo del PdL Stefano Gagliardi. Risponde il presidente Massimo Bulbi: “E’ un tema molto attuale, è opportuno fare il punto della situazione. Rispetto alla conferenza di pianificazione che prevedeva, quando diventai presidente, una potenzialità di 180.000 tonnellate, di cui 60.000 del vecchio inceneritore, noi pretendemmo 120.000 tonnellate e demolizione del vecchio inceneritore”.

“Dicemmo – continua il presidente - che era assolutamente importante andare, come prevedeva le legge, verso una maggiore raccolta differenziata, che quando arrivai era sotto il 30% mentre oggi è al 50% con l’assimilazione dei rifiuti delle imprese. L’assimilazione ci permette di sapere esattamente cosa produciamo e dove va a finire. La legge probabilmente ci costringerà a tornare indietro, ma finché non è così noi andiamo avanti. Già alcuni anni fa Parma aveva provato a dire che i loro rifiuti sarebbero venuti nel nostro inceneritore e dicemmo di no. Altra cosa importante: abbiamo detto ‘no’ ai rifiuti speciali. Spero che il Comune infine esprima con altrettanta chiarezza un ‘no’ ai rifiuti del nuovo ambito territoriale, ma questo problema mi preoccupa meno perché Rimini e Ravenna sono autonomi e come noi hanno pensato per tempo a questo problema. Quindi: cara Parma ti arrangi, ti fai l’inceneritore. Noi sappiamo che erano scelte impopolari ma giuste per il nostro territorio, mentre a Parma così come a Napoli hanno fatto una campagna elettorale tutta sul ‘no’ all’inceneritore. Ora ne paghino le conseguenze, se lo vogliono portare via se le devono pagare i cittadini di Parma e devono esserne consapevoli. Faremo cose eclatanti se necessario. Quindi dobbiamo dire con fermezza ‘no’ ai rifiuti da fuori provincia e ‘no’ ai rifiuti speciali. Sono due le battaglie. Hera fa leva su una nuova legge regionale. Per quanto ci riguarda è ancora vigente il nostro piano rifiuti che prevede dei paletti, tra cui l’autosufficienza territoriale, e li faremo rispettare, mentre il futuro piano regionale non potrà che essere la somma dei precedenti piani regionali, in quanto furono piani concordati e discussi sul territorio. Ecco cosa intendo quando dico che questi sono i rischi che si corrono quando si allontana dal territorio il centro pensante del problema”.


 

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