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"Rifiuti Zero", parte la raccolta firme: in piazza Raffaella Pirini

Raffaella Pirini, capogruppo della Lista Civica DestinAzione Forlì, scende in piazza come certificatore per la raccolta delle firme in calce alla legge di iniziativa popolare denominata : “Rifiuti Zero”

Nel week end che vede protagonista il centro storico con l'iniziativa "L'innovazione responsabile - S-Legàmi- l'evoluzione delle relazioni", venerdì e sabato sera e domenica pomeriggio, Raffaella Pirini, capogruppo della Lista Civica DestinAzione Forlì, scende in piazza come certificatore per la raccolta delle firme in calce alla legge di iniziativa popolare denominata : “Rifiuti Zero”. Una proposta che, fra le altre cose, vuole garantire la riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050, rispetto ai livelli della produzione del 2000 e contiene misure finalizzate a promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo, spostando risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento alla riduzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti.

In Piazza Saffi, in Piazzetta della Misura e nelle vie del centro, a partire dalle ore 21:30 di venerdì e di sabato fino alla mezzanotte e dalle 14.30 di domenica fino alle 17, ci sarà una postazione itinerante per la raccolta firme. "Firmare per la legge “Rifiuti Zero” – spiega il Comitato promotore di Forlì - significa, oltre che auspicare un futuro senza discariche e inceneritori, anche dare un'opportunità  concreta per il rilancio  dell'occupazione nel nostro Paese".

“Se venisse approvata questa legge, in 80 mesi si produrrebbero 500mila posti di lavoro:  sarebbe l'unica grande opera, pulita, verde, proiettata verso un futuro migliore di cui l'Italia avrebbe bisogno. E si potrebbe definire una volta per tutte e nero su bianco il principio “chi inquina paga”, prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale”, spiega Raffaella Pirini che nell’occasione, in qualità di consigliere comunale, svolgerà anche il ruolo di ‘ufficiale certificatore’ .

In tutta Italia volontari della petizione “Rifiuti Zero” hanno già raccolto 50mila firme, ma l’obiettivo è di moltiplicare fino a 5 volte questa cifra, per sostenere con la massima adesione popolare questa battaglia, al fine spingere le forze  politiche a sposare la causa e promuoverla anche nelle sedi parlamentari. Intanto, in assenza di una legge specifica, il primo comune italiano ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero” (che nel decalogo internazionale prevede: l’eliminazione dell'incenerimento dei rifiuti, la raccolta differenziata, l’incentivazione del riuso del materiale riciclato e il sostegno, la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili) è stato Capannori (Lucca) in Toscana. E al 2013 sono circa 80 i comuni italiani che rispettano il protocollo  “Rifiuti Zero”, per un bacino complessivo di oltre 2.000.000 di abitanti.

“Al di là della raccolta firme – conclude la capogruppo della Lista Civica DestinAzione Forlì Raffaella Pirini  – anche a Forlì dopo aver cercato di convincere l’amministrazione comunale, ora vigilerà affinchè i propositi del Sindaco siano effettivamente portati a termine nel migliore dei modi. Tali propositi prevedono di adottare questa strategia che deve prevedere una gestione dei rifiuti senza Hera (proprietaria dell'inceneritore) e che in estrema sintesi, si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse esistenti, in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti esistenti sul mercato, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero. Una filosofia programmatica che  assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura e si  contrappone nettamente alle pratiche correnti anche a  Forlì e provincia che prevedono il processo di incenerimento o il conferimento in discarica, con i danni ambientali che tutti conosciamo”

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