Rilancio del centro storico, Morrone (Lega): "Servono scelte coraggiose e condivise"

"Dobbiamo renderci conto che impoverire i centri storici sul piano della rete commerciale e dei servizi significa mortificare l’intera comunità cittadina e tutto il territorio", afferma Morrone

"Ribaltare il fenomeno della desertificazione dei centri storici. E’ certamente un compito delle amministrazioni comunali che devono coinvolgere in scelte forti e coraggiose tutti i portatori di interesse, dalle associazioni di categoria più sensibili al problema, come Confcommercio che sul tema ha elaborato uno studio specifico, ai singoli operatori e ai residenti, oltre ai proprietari di immobili". Lo afferma il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

"Il processo di abbandono dei centri cittadini, iniziato anni fa, è generalizzato e in questi ultimi anni ha subito un’accelerazione preoccupante - afferma l'esponente del Carroccio -. Complice un mix di motivi ormai noti e studiati, tra cui la difficoltà ad accedere ai centri storici. Ma anche le politiche di certe amministrazioni locali hanno favorito, nei fatti, l’abbandono dei centri storici e il trend negativo della loro rete commerciale. Siamo testimoni, tra l’altro, della totale disattenzione delle amministrazioni di centrosinistra di Forlì che, pur sollecitate, non hanno fatto nulla per invertire questo fenomeno. Oggi bisogna correre ai ripari con cure da cavallo. Dobbiamo infatti renderci conto che impoverire i centri storici sul piano della rete commerciale e dei servizi significa mortificare l’intera comunità cittadina e tutto il territorio. C’è un rapporto molto stretto tra sicurezza, vivibilità, attrattività delle nostre città e una rete commerciale vivace e servizi efficienti".

Prosegue Morrone: "La Lega a Forlì, come in altre città vicine, pone fra i primi obiettivi il rilancio dei centri storici, attraverso progetti condivisi realizzabili in tempi brevi, anche rivoluzionando certi luoghi comuni e certe politiche che hanno causato la fuga di residenti e la chiusura di tanti esercizi. Vivacizzare la città, evitare l’abbandono delle botteghe storiche, sollecitare le attività commerciali e artigianali a non trasferirsi dal centro storico in zone più periferiche, facilitare l’accesso e la viabilità nel centro cittadino, promuovere e sostenere manifestazioni e eventi culturali di qualità. Sono questi alcuni dei provvedimenti che ritengo indispensabili e che fanno parte del patrimonio progettuale della Giunta Zattini. Capisco che si tratta di progetti ambiziosi e difficili, soprattutto in questo periodo dopo i mesi di emergenza sanitaria che hanno accelerato e ingigantito questi problemi. Si tratta di una sfida storica che dobbiamo combattere per il futuro delle nostre comunità e delle nostre città".

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