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Riordino istituzionale, dal primo gennaio trasferiti nella pianta organica regionale i lavoratori dalle Province

Dal prossimo primo gennaio l’atto di Giunta trasferisce nella pianta organica regionale il personale provinciale (1211 lavoratori) necessario allo svolgimento delle funzioni che passano nella titolarità della Regione.

“Un altro passo decisivo nel percorso di attuazione della legge regionale di riordino istituzionale di riforma del sistema di governo regionale e locale”, così l’assessore regionale Emma Petitti, dopo l’approvazione lunedì da parte della Giunta della delibera che “garantisce e presidia la fase di transizione dall’assetto precedente al nuovo, assicurando la continuità di esercizio delle funzioni trasferite dalle Province alla Regione”. Per fare questo, dal prossimo primo gennaio l’atto di Giunta trasferisce nella pianta organica regionale il personale provinciale (1211 lavoratori) necessario allo svolgimento delle funzioni che passano nella titolarità della Regione.

Inoltre, in merito alla gestione delle attività ancora in corso, si è deciso che i procedimenti amministrativi già avviati saranno conclusi dalla Regione e dalle sue agenzie, mentre sempre la Regione (previo accordo con i singoli Enti) garantirà le risorse necessarie alle Province per concludere quei procedimenti in stato più avanzato (in particolare, per quei procedimenti di erogazione di contributi per i quali al 31 dicembre prossimo risultino già assegnate alle province i relativi fondi). In sostanza, saranno mantenuti attivi, e coperti con risorse regionali, i rapporti contrattuali (locazione di sedi, utenze, polizze assicurative ecc...) necessari nel periodo di transizione allo svolgimento delle attività che saranno poi trasferite definitivamente.

“Questo impegno è reso possibile da un grande lavoro di squadra realizzato insieme alle Province - sottolinea Petitti - che consente di gestire la fase di transizione e di avviare la sfida della riforma complessiva del Governo territoriale. Questi snodi sono, infatti, strettamente connessi all’attività delle Unità tecniche di missione”, ossia degli organismi appositamente costituiti dalla Giunta e che riuniscono rappresentanti sia regionali che rappresentanti di tutte le province e della città metropolitana per i vari settori interessati dal riordino. Le Unità tecniche di missione costituite stanno lavorando su temi strategici che riguardano le Attività trasversali (affari istituzionali, finanza e organizzazione), l’Agricoltura, l’Ambiente e le Attività produttive.

Nel dettaglio, ecco il quadro dei 1.211 lavoratori: dalla Citta' metropolitana di Bologna ne arrivano 276; dalla Provincia di Ferrara 122 (88 e 34), da quella di Forli'-Cesena 164 (135 e 29), da quella di Modena 119 (93 e 26), da quella di Piacenza 88 (70 e 18), da quella di Parma 129 (98 e 31), da quella di Ravenna 113 (89 e 24), da quella di Reggio 106 (90 e 16), da quella di Rimini 94 (75 e 19). Il totale degli addetti trasferiti in Regione e' di 963 unita', all'Arpa di 248.

 



 

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