Domenica, 21 Luglio 2024
Consiglio comunale

Ritardo dei lavori sul ponte Bevano: il M5S chiede ristori per le attività commerciali sulla Cervese

Così Bagnara: "Le norme ci sono, i diritti ed i doveri sono scritti. Il problema italiano è rispettare le leggi e la vera riforma della pubblica amministrazione è innanzitutto la vigilanza del cittadino, che chiede il rispetto dei doveri e la tutela dei propri diritti"

Il Movimento 5 Stelle ha presentato in Consiglio comunale la richiesta al sindaco Gian Luca Zattini affinché si interfacci con il servizio strade della Provincia per riuscire ad ottenere un riconoscimento per il disagio economico subito alle piccole attività commerciali su via Cervese e dintorni, a causa del ritardo nella riapertura della strada stessa per problemi nei lavori del nuovo ponte sul torrente Bevano.

“Ritardo - specifica il consigliere comunale Franco Bagnara - a causa di problemi dovuti ad un sottoservizio non segnalato all’operosa impresa edile che aveva vinto il bando, come appreso nella risposta ricevuta al question time trattato in precedenza. Tempo prezioso che si è perso e che sommato all’altro “periodo morto” a causa dei danni da catastrofe alluvione ha determinato in quei mesi per quelle piccole Attività economiche un drastico calo degli affari, fino ad azzerarsi completamente, nonostante tasse e parametri di congruità della Agenzia delle Entrate non giustificheranno questo mancato gettito".

Il consigliere Bagnara comunica che “i cantieri stradali devono essere organizzati riducendo i tempi di esecuzione, con più turni di lavoro ed utilizzando anche l’intero arco della giornata, come riportato dal regolamento del codice stradale all’articolo 30, comma 8, che prescrive di “fare presto” nell’eseguire i lavori stradali”. Ad oggi, prosegue Bagnara, “queste attività commerciali possono dimostrare l’oggettiva maggiore perdita di entrate a causa del cantiere stradale, che è stato attivo solo per un limitato tempo lavorativo, senza doppi turni e sull’intera settimana per recuperare il tempo perso”.

Conclude Bagnara: "Le norme ci sono, i diritti ed i doveri sono scritti. Il problema italiano è rispettare le leggi e la vera riforma della pubblica amministrazione è innanzitutto la vigilanza del cittadino, che chiede il rispetto dei doveri e la tutela dei propri diritti. Quindi chiedo, cortesemente, un propositivo e concreto interessamento al presidente della Provincia di FC per indennizzare anche attraverso l’assicurazione di cantiere queste piccole Attività commerciali, molto importanti in quei tre paesini di campagna".

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