Da Porta Schiavonia spunta un pezzo di muro antico: "Ma per la Soprintendenza non è una testimonianza"

Il capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni ha portato il caso in Consiglio comunale

Dal cantiere di Porta Schiavonia, dove sorgerà la nuova viabilità, è spuntato un pezzo di muro antico, lungo circa un paio di metri. Il capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni ricordando che si tratta dell’unica porta dell’antica cinta muraria rimasta di Forlì, ha chiesto attraverso un question time discusso martedì pomeriggio in Consiglio Comunale (con il favore della Soprintendenza Archeologica e delle belle arti e del paesaggio di Ravenna competente per la nostra provincia) "di allargare l’area di scavo e valorizzare al meglio eventuali altri ritrovamenti di importante valore storico-archeologico per la città".

L'assessore alla Cultura, Elisa Giovannetti, ha riferito di "aver preso contatti con la Soprintendenza ed avere delle informazioni circa lo scavo. Si tratta presumibilmente delle fondamenta di parte delle mura antica della città, ma secondo quanto comunicato agli uffici del Comune dalla Soprintendenza non lo sono come testimonianza da tenere accessibile e visibile al pubblico. Stiamo definendo insieme al dirigente Ferrarini di mantenere viva l'attenzione su questo percorso e programmare una continuità di interventi. Con gli assessori Marco Ravaioli e Francesco Gardini abbiamo definito nei mesi scorso un gruppo di lavoro che ha l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale anche in un'ottica di valorizzazione del centro. Il gruppo si è già attivato su alcune particolari emergenze e sicuramente lo farà anche per il ponte Morattini". In merito all'impegno della tassa di soggiorno nella manutenzione del patrimonio storico della città, "non è possibile utilizzare le risorse per il restauro dei beni, ma sicuramente per attività di valorizzazione".

Per Ragni si tratta di una "risposta troppo diplomatica. Siamo a fine legislatura, ma purtroppo ad oggi la situazione non è gratificante e non soddisfacente per la valorizzazione dei beni culturali della nostra città. Più volte abbiamo detto che i beni culturali che possono essere un volano per la città, come lo sono ad esempio a Ravenna, e non si capische perchè a Forlì, dove l'economia troppo spesso langue, questo volano non venga preso in considerazione". In merito al ponte dei Morattini, "è dimenticato da tutti, non valorizzato, non curato, non individuato, non gestito e non inserito in un percorso turistico ed abbandonato a se stesso". "Non si capisce - ha concluso l'esponente berlusconinano - perchè il Comune continui a dimenticare le mura cittadine e non si capisce perchè se viene trovato un frammento di muro ancora esistente bisogna coprirlo, al di là di quello che dice la Soprintendenza, che dà un parere. La volontà politica deve essere quella di valorizzare quello che abbiamo e dare indicazioni chiare a cittadini e ai turisti".

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