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Rivolta nelle carceri, Morrone: "No a cedimenti di Stato"

"Non posso tacere, a questo proposito, sull’irresponsabilità con cui si stanno fronteggiando le rivolte nelle carceri - afferma -. Momenti eccezionali richiedono provvedimenti eccezionali di sicurezza per non mettere a rischio la tenuta dello Stato e delle sue Istituzioni"

“Al di là della sicurezza in campo sanitario, che è al primo posto del nostro interesse nazionale, Istituzioni e amministrazioni devono dare risposte agli Italiani che temono giustamente l’impatto rilevante di questa crisi sul sistema economico, sul turismo e sul Made in Italy. La Lega ha proposto un piano straordinario di rilancio del Paese, per salvare imprese, partite Iva, lavoratori, che deve essere concomitante al contrasto dell’emergenza sanitaria". Lo afferma in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.

"Si tratta di una richiesta di misure eccezionali di copertura economica da parte del Governo, della UE e della BCE - spiega -. Tra le iniziative, gli aiuti ai Comuni, la sospensione dei mutui, dell’Iva, delle cartelle, dei tributi e dei contributi e la cassa integrazione per le piccole imprese. Queste proposte sono confluite nel Piano presentato al Governo dal centrodestra che comprende un’analisi delle condizioni indispensabili perché il Paese possa ripartire potenziando i settori più colpiti. C’è anche la necessità di una massiccia promozione dell’immagine del nostro Paese, messa in discussione anche da scelte dell’esecutivo nazionale e da una discutibile comunicazione governativa".

"Non posso tacere, a questo proposito, sull’irresponsabilità con cui si stanno fronteggiando le rivolte nelle carceri - aggiunge -. Momenti eccezionali richiedono provvedimenti eccezionali di sicurezza per non mettere a rischio la tenuta dello Stato e delle sue Istituzioni. In tempi non sospetti, avevamo ammonito il ministro Alfonso Bonafede a coprire gli organici della Polizia penitenziaria e a dotarli di mezzi e strumenti adeguati. Oggi si sentono voci irresponsabili che vorrebbero l’apertura degli Istituti liberando anche pericolosi detenuti, creando caos su caos e insicurezza su insicurezza".


"Credo anche che media e opinion maker, superando posizioni ideologiche più da salotto che istituzionali, riescano a comprendere che lo Stato non può mostrare debolezze, ma fermezza e autorevolezza di fronte ad un’opinione pubblica stremata dall’emergenza - continua -. Da ultimo, voglio rivolgere il mio più sentito ringraziamento e la mia ammirazione agli operatori della sanità, delle Forze dell’Ordine, della Polizia penitenziaria, della Protezione civile e a tutti i volontari che, anche in questo drammatico frangente, stanno mostrando l’abnegazione e il coraggio che gli Italiani sanno tirare fuori nei momenti più tragici".

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