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Romagna Acque, Di Maio: "Pensare a nuovi invasi senza le ideologie che avrebbero negato anche la diga"

Lo afferma il deputato Marco Di Maio a margine dell'assemblea di Romagna Acque a cui ha preso parte venerdì mattina

"Questa azienda deve essere un orgoglio per ogni romagnolo: perchè è grazie ad essa che in Romagna l'acqua è al 100% un bene pubblico, di qualità e disponibile a tutti. Sembra una ovvietà, ma in molte zone d'Italia - senza guarda il resto del mondo - non è così". Lo afferma il deputato Marco Di Maio a margine dell'assemblea di Romagna Acque a cui ha preso parte venerdì mattina.  

"Ora è il momento di pensare al futuro - aggiunge -, alla possibilità di realizzare nuovi invasi di piccole dimensioni che possano aiutare a trattenere la risorsa idrica di pari passo con i cambiamenti climatici che stiamo vivendo. Esistono incentivi a livello nazionale e c'è la possibilità di provare a intercettare i nuovi fondi europei che l'Italia ha a disposizione. Si affronti questa opportunità senza ideologie (le stesse che, se si fossero ascoltate, in passato ci avrebbero negato la realizzazione della Diga di Ridracoli) e ci si concentri sulle necessità di investimento che tutto il territorio vive e che l'azienda presieduta con passione e dedizione da Tonino Bernabè, ha la capacità di sostenere".

"E' uno dei tanti temi - conclude Di Maio -di cui abbiamo più volte discusso assieme ad Andrea Gambi, prima amministratore delegato e poi direttore generale di Romagna Acque, che il coronavirus ha sottratto all'affetto della sua famiglia e a tutti noi che lo stimavamo. Oggi, sebbene a distanza, partecipare a questa assemblea significa anche tributare a lui il ricordo che merita". 

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