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Famiglia, il dibattito

Ruota degli esposti, il Popolo della Famiglia replica a Zelli: "La vergogna umana era il delitto di infanticidio"

Il Popolo della Famiglia risponde così alle considerazioni dello storico ed ex assessore tra gli anni 80 e 2000 Gabriele Zelli sulla "ruota degli esposti" di palazzo Merenda

"La ruota degli esposti dei secoli scorsi offriva esattamente le stesse garanzie dell'attuale parto in anonimato, permettendo di non riconoscere un proprio figlio evitandone la soppressione". Il Popolo della Famiglia risponde così alle considerazioni dello storico ed ex assessore tra gli anni 80 e 2000 Gabriele Zelli sulla "ruota degli esposti" di palazzo Merenda. Per il movimento politico di ispirazione cristiana fondato sulla dottrina sociale della Chiesa, che ha proposto "una targa per ricordarla poichè salvò centinaia di bambini", definirla "una vergogna umana e sociale offende in un solo colpo sia il metodo storico sia tutti i cittadini che a quella ruota devono il loro nome e la loro storia familiare".

Argomentano dal Popolo della Famiglia: "La ruota degli esposti dei secoli scorsi offriva esattamente le stesse garanzie dell'attuale parto in anonimato, permettendo di non riconoscere un proprio figlio evitandone la soppressione. Quale sarebbe stata l'alternativa, se non quella di trovare innumerevoli corpicini esanimi nella spazzatura, nei fiumi, nei fossi? La vergogna umana e sociale, dunque, non era certo la ruota come afferma Zelli, ma il terribile delitto di infanticidio che essa arginava efficacemente grazie alla sua presenza in tutti gli ospedali".

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"Definire una vergogna lo strumento che ha permesso la vita di moltissimi forlivesi, i cui discendenti oggi abitano e rendono grande la nostra città, è una caduta di stile e una mancanza di coerenza di cui bisognerebbe chiedere scusa personalmente - aggiungono -. Difendere e rispettare il valore della vita umana a Forlì è una questione sempre più cruciale, su cui da sinistra si avventano come cani sull'osso. Ne prendano atto coloro che tra un mese dovranno scegliere con il loro voto da che parte stare. Il Popolo della Famiglia continua a raccogliere firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sul diritto alla vita, il reddito di maternità e il sostegno ai sofferenti. Per noi questa è la vera battaglia di civiltà".

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