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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Politica

Sale scommesse, la Lega: "E' ora di cambiare il regolamento comunale"

Interviene con una nota il segretario provinciale del Carroccio, Jacopo Morrone, dopo la petizione che ha preso il via nel quartiere Cava per contrastare l'insediamento di una sala scommesse in via Tavolicci.

"Contro il gioco d'azzardo e la dipendenza che ne deriva, azioni incisive e di tutela delle fasce più deboli. Dopo l'ennesimo caso di apertura selvaggia di una sala scommesse in un'area residenziale chiediamo l'imposizione di norme restrittive che ne riducano l'offerta e il contenimento dell'accesso". Interviene con una nota il segretario provinciale del Carroccio, Jacopo Morrone, dopo la petizione che ha preso il via nel quartiere Cava per contrastare l'insediamento di una sala scommesse in via Tavolicci.

"Chiediamo all'Amministrazione di ascoltare il grido d'allarme dei residenti e di agire subito per tamponare una patologia che crea depauperamento sociale e innesca meccanismi di microcriminalità organizzata. In campo contro i rischi e le derive del gioco d'azzardo - rimarca Morrone - l'obiettivo congiunto deve essere quello di contenere le modalità di accesso alle sale da gioco e disciplinarne l'ubicazione attraverso l'imposizione di ferrei requisiti quali una distanza minima da luoghi di aggregazione giovanile, di culto, aree d'infanzia, case di riposo, scuole, mettendo mano al RuE (attraverso una variante che "isoli" le sale giochi fuori dalle aree residenziali) o regolamentandone ex novo l'apertura e le fasce orarie (così come stato fatto dal Comune di Lecco)".

L'appello del segretario leghista: "L'emergenza gioco d'azzardo deve raccogliere lo sforzo di tutte le forze politiche del territorio, delle Ausl, dei servizi sociali, della Giunta e del Consiglio comunale che deve mobilitarsi per mettere mano al regolamento comunale e promuovere azioni concrete di contenimento della piaga scommesse, Vlt (videolottery) e slot. I nostri consiglieri comunali saranno i primi ad agire in tal senso attraverso un ordine del giorno che sensibilizzi e impegni la giunta Balzani nella guerra contro l'insediamento indiscriminato di sale da gioco pubbliche.". Il suggerimento infine è anche quello di istituire, sull'esempio del Comune di Ravenna,"un tavolo permanente di dialogo e confronto al quale partecipino l'Amministrazione comunale, le forze politiche del territorio, i servizi socio-sanitari, l'Ausl e le forze dell'ordine in grado di pianificare azioni di prevenzione e contenimento della dipendenza da gioco."

Anche il capogruppo in consiglio comunale del Pdl, Alessandro Rondoni, è intervenuto sulla questione, presentando un'interrogazione al sindaco Roberto Balzani nella quale si chiede "perché l’Amministrazione Comunale non ha ancora provveduto ad intervenire e in che tempi intende preparare una variante al Regolamento urbanistico edilizio (Rue), da fare approvare dal Consiglio Comunale; come incrementerà l’opera di prevenzione, anche con azioni nelle scuole, verso la dipendenza dal gioco".

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