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Sanità, Bartolini (Pdl) interroga la Regione sui ritardi nei pagamenti dell'Ausl

"Voglio capire perché l'Ausl spara numeri a casaccio, come se far aspettare i propri fornitori oltre un anno prima di liquidargli le somme dovute sia una bazzecola", rimarca il consigliere Pdl, Luca Bartolini

“Lo confesso, non mi aspettavo che i tempi di pagamento dell'Ausl fossero così alti. Per questo davanti ai dati forniti dalla Cgia di Mestre sono rimasto stupito. Prendo atto dei tempi 'corretti' forniti dalla direzione generale e rimango ancor più stupefatto che questi numeri non corrispondano a quelli pubblicati dall'Ausl in altri documenti ufficiali. Insomma, anche sui tempi di pagamento ai fornitori siamo al solito balletto delle cifre”. E per questo il consigliere regionale Luca Bartolini ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale.

“Voglio capire perché l'Ausl spara numeri a casaccio, come se far aspettare i propri fornitori oltre un anno prima di liquidargli le somme dovute sia una bazzecola”, rimarca l'esponente del Pdl che ha confrontato i dati 'corretti' dell'Ausl di Forlì con quelli pubblicati dall'azienda nel Bilancio di Missione del 2009 e del 2010. “Quando l'Ausl ha replicato alle mie critiche, e non alla ricerca della Cgia di Mestre finita su tutti i media nazionali, la direzione ha sostenuto che nel 2009 i tempi di pagamento ai fornitori erano di 540 giorni e che nel 2010 sono stati riportati a quota 360. Questo in piena contraddizione con quanto riportato nel Bilancio di Missione adottato dalla stessa Ausl nel 2009, nel quale si afferma un tempo medio di pagamento di 237 giorni (al netto dei 90 giorni di legge) e di 417 (comprensivi dei 90 giorni di legge) per gli altri fornitori se si escludono quelli privilegiati".

"Per cui ci sarebbe da chiedere alla direzione qual è il dato corretto: i 417 giorni riportato nel bilancio di missione o i 540 giorni sparati oggi, per poter dimostrare, di fronte ai dati pubblicati, in ogni modo di aver migliorato la situazione? La cosa evidente è che nella gestione Petropulacos i ritardi sono esplosi: se nel 2007 e nel 2008 i tempi medi di pagamento erano di 169 e 187 giorni, nel giro di tre anni sono raddoppiati passando a quota 360, se consideriamo quanto sostiene l'azienda", aggiunge Bartolini.

"Ma è bene ricordare che i tempi medi tengono conto di differenze nei pagamenti tra fornitori, in quanto non tutti vengono pagati alle stesse scadenze. Cooperative sociali, Case di riposo per anziani e farmacie vengono pagate a 30 giorni; mentre le imprese farmaceutiche, di dispositivi medici, altri fornitori privati, si pagano quando si hanno le disponibilità di cassa. E a proposito di cassa in direzione generale farebbe meglio a fare meno i fenomeni, visto che se è vero  che la Regione in questi anni ha dato un contributo aggiuntivo all’Asl di Forlì di 20.000.000 di euro all’anno, questo vale sia in termini di competenza che di cassa. Per essere precisi, se in termini di stanziamento la Regione dà 20.000.000 euro, poi questi soldi te li mette anche in cassa, come liquidità, quindi sulla carta l'Ausl di Forlì ha avuto a disposizione somme aggiuntive per liquidare i fornitori. Evidentemente – conclude Bartolini – si saranno fatte altre scelte dimenticandosi di chi aspetta di essere pagato da oltre un anno”.

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