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Sanità, la Regione: "Bilanci in equilibrio in tutte le Ausl"

Equilibrio finanziario per le aziende sanitarie romagnole. E' quanto emerge dalla relazione svolta dalla Giunta alla commissione Politiche per la salute in Regione. Un equilibrio raggiunto con gli ammortamenti

Equilibrio finanziario per le aziende sanitarie romagnole. E’ quanto emerge dalla relazione svolta dalla Giunta regionale alla commissione Politiche per la salute e politiche sociali in Regione. Un equilibrio raggiunto calcolando anche gli ammortamenti. Per l’azienda sanitaria di Forlì, il deficit è di -5,7 milioni di euro che vengono compensati con 5,7 milioni di ammortamenti. Il tutto, chiaramente, considerando anche il piano di rientro e le risorse erogate dalla Regione per colmare il maxi-buco emerso nell’inverno 2010.

 

Nella relazione, si evidenzia che “il livello di risorse definito a livello nazionale per il finanziamento della spesa sanitaria regionale è stato integrato in fase di programmazione 2010 da risorse stanziate a carico del bilancio regionale pari a 205 milioni di euro, dei quali 50 milioni sono stati riversati nel Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna) in aggiunta ai 70 milioni già destinati dal bilancio regionale".

 

La manovra di assestamento, approvata nel luglio 2010, "ha stanziato ulteriori 60 milioni per le prestazioni aggiuntive rispetto ai Livelli essenziali di assistenza erogate dalla aziende. Si tratta di prestazioni riservate, in particolare, alle fasce di popolazione con situazioni di maggior disagio e necessità (minori, disabili, lavoratori colpiti dalla crisi economica".

 

Per quanto riguarda l’andamento delle principali voci di costo occorre tener conto fra l’altro del nuovo assetto istituzionale derivante dal trasferimento dalla Regione Marche alla Regione Emilia-Romagna dei sette Comuni della Valmarecchia, confluiti in Emilia-Romagna nell’ambito della provincia di Rimini dall'1 gennaio 2010, per un totale di 18.000 cittadini residenti. Per quanto riguarda le Aziende Usl di Forlì e di Cesena, che avevano previsto eccedenze di spesa rispetto all’obiettivo assegnato, "hanno prodotto piani di contenimento della spesa sanitaria”.

 

Sempre nella relazione, si legge che “complessivamente la spesa del personale dipendente, pur tendenziale aumento rispetto al 2009, è stata mantenuta in ambiti di piena compatibilità con l’obiettivo di equilibrio economico-finanziario. La spesa farmaceutica convenzionata ha fatto registrare un decremento conseguito sia attraverso manovre nazionali di sconti per il SSN sui farmaci e la scadenza brevettuale di farmaci di ampio utilizzo, sia attraverso l’incremento dell’erogazione diretta dei farmaci di fascia A da parte delle Aziende. La spesa per beni e servizi mantiene trend di crescita compatibili con i vincoli finanziari".

Inoltre, "le aziende rispettano le scadenze dei pagamenti obbligatori (retribuzioni personale dipendente e convenzionato, contributi, imposte e tasse, utenze, assicurazioni e mutui ) ed assicurano tempi contenuti (30-90 gg) nei confronti dei fornitori che erogano servizi direttamente al cittadino /farmacie convenzionate, ospedali privati, terme, convenzionati esterni, cooperative sociali, enti gestori di strutture protette) e operano in regime di convenzione nazionale o di accreditamento regionale. I tempi di pagamento riferiti ai soli fornitori di beni e servizi sono apri a 266 giorni a fine 2010, mantenendosi sostanzialmente in linea con i due esercizi precedenti (questi tempi risultano comunque inferiori rispetto ai valori medi registrati a livello nazionale)".  

 

I numeri, dunque. I risultati d’esercizio 2010 delle aziende sanitarie regionali al netto degli ammortamenti arrivano complessivamente a 39.581.000 euro (risultati d’esercizio: -119.421.000; ammortamenti netti: 159.002.000).

 

Di seguito i risultati di ogni singola azienda (la prima voce riguarda il risultato d’esercizio, la seconda gli ammortamenti netti, l’ultima il risultato al netto degli ammortamenti, in migliaia di euro):

Ausl Piacenza: -6.228; 9.760; 3.532. Ausl Parma: -1.750; 5.964; 4.214. Ausl Reggio: -5.148; 9.631; 4.483. Ausl Modena: -12.437; 12.552; 115. Ausl Bologna: -18.417; 27.779; 9.362. Ausl Imola: -4.709; 4.713; 4. Ausl Ferrara: -6.159; 6.159; 0. Ausl Ravenna: -8.074; 11.115: 3.041. Ausl Forlì: -5.701; 5.713; 12. Ausl Cesena: -8.240; 8.273; 33. Ausl Rimini: -7.517; 9.087; 1.570. Aosp/Univ. Parma: -9.686; 12.568; 2.882. Aosp/Reggio Emilia: -4.219; 7.553; 3.334. Aosp/Univ. Modena: -9.813; 10.100; 287. Aosp/Univ. Bologna: -9.316; 13.932; 4.616. Aosp/Univ. Ferrara: -2.991; 2.993; 2. IOR: 984; 1.110; 2.094.

 

 

 

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