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Sanità, Pasini (Udc): "Caro sindaco, il tempo sta per scadere"

Il consigliere comunale e segretario provinciale dell'Udc, sollecita il Comune nel concretizzare i progetti di area vasta in sanità, alla luce anche delle parole pronunciate venerdì scorso dall'assessore regionale Lusenti

Caro sindaco, ormai non c'è più tempo e le problematiche relative alla sanità non possono attendere ulteriormente. Decidere quali scelte di governance operare è un tema prioritario”. Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UDC, insiste nel sollecitare il primo cittadino forlivese a mettere all'ordine del giorno il tema sanità e lo fa con maggior impegno dopo che lo stesso assessore regionale Carlo Lusenti, ieri l'altro in città, smentendo le notizie secondo cui dalla Regione sarebbe partito un documento con le linee guida in materia di sanità (integrazione, fusione delle Asl, Area Vasta), ha sottolineato, a chiare lettere, che al momento ci si muove verso una forma di integrazione, ma dipende unicamente dai territori, dalle istituzioni locali e dai professionisti decidere fino dove si vuole arrivare.

Lusenti ha anche sottolineato l'importanza del dialogo fra le parti interessate, perché la tematica è prioritaria per la cittadinanza. “Ecco perchè chiedo al sindaco – spiega Pasini – di mettere all'ordine del giorno il problema. Primo perché si apra un dibattito per capire quale sarà il futuro che interessa la città di Forlì e mi riferisco in modo particolare alle case della salute, secondo per avere notizie sulla governance e sulla mission dell'Irst di Meldola, vera eccellenza del territorio”.

Se anche l'assessore regionale invita al dialogo tutte le parti interessate, non sarebbe il caso, caro sindaco, prima di affrontare incontri con Cesena e Ravenna, confrontarsi con quanti hanno a cuore il problema: sindaci, amministratori e professionisti del settore? - afferma ancora Pasini -. Non dimentichiamo, inoltre, che le decisioni che verranno prese dovranno essere funzionali ai criteri di qualità ed equità pur sapendo, fin da ora, che si avranno sempre meno risorse a disposizione. Ribadisco che il tempo sta per scadere e se non decideremo il nostro futuro rischiamo di essere travolti da scelte imposte e non mediabili. Portare, invece, un contributo di idee, frutto di confronti e analisi, credo sia positivo per tutti”.
 

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