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Sapro, Balzani: "Fui informato dell'inchiesta solo 9 mesi dopo"

Attraverso la propria pagina Facebook, il sindaco di Forlì replica alle accuse rivolte dal consigliere regionale Tiziano Alessandrini (del suo stesso partito) sull'ipotesi di costituirsi parte civile

Il web è diventato la nuova piazza di discussione anche per i politici locali. E nonostante sul fallimento di Sapro ci sia un'inchiesta aperta con 25 indagati (tra cui nomi eccellenti) e forse ulteriori sviluppi nei prossimi mesi, l'argomento viene comunque liberamente trattato da importanti esponenti politici locali.

Dopo le dure accuse del consigliere regionale Pd Tiziano Alessandrini attraverso i suoi canali informatici (sito, newsletter e facebook), il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, replica attraverso la sua pagina Facebook.

"Al Consigliere regionale Pd Tiziano Alessandrini - scrive Balzani - non è piaciuta la dichiarazione del Comune di Forlì, in base alla quale, se mai vi sarà un processo Sapro, l'amministrazione forlivese si costituirà parte civile. La trova espressione di "cinismo" e di "arroganza del potere" e si chiede se poi siamo sicuri che saremmo riusciti a far meglio".

Il sindaco della città capoluogo, uno dei principali azionisti di Sapro assieme al Comune di Cesena, rivela a questo proposito che "l'allora presidente in carica di Sapro evitò d'informare il "socio" forlivese del fatto evidentemente trascurabile che vi era un'inchiesta della Procura in corso fino al momento in cui il PM Santangelo avanzò formalmente la richiesta di fallimento. A distanza di quasi NOVE MESI dalla mia nomina a Sindaco!".


E allora per Balzani la domanda sorge spontanea: "Decisamente, "cinismo" e "arroganza del potere" sono da cercare altrove. Non vi pare?".

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