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Scuola e precari, Casadei e Pariani (PD): "Il governo ha preso in giro tutti"

Nella seduta del 27 luglio 2011 l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione proposta dal Gruppo PD sul tema dei precari della scuola

Nella seduta del 27 luglio 2011 l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione proposta dal Gruppo PD sul tema dei precari della scuola. I consiglieri regionali PD Thomas Casadei e Anna Pariani, primi firmatari della risoluzione, esprimono soddisfazione per l'approvazione.
 
"La Regione Emilia-Romagna, a fronte di una popolazione scolastica sempre crescente, nel prossimo anno avrà 1500 docenti in meno rispetto a quelli necessari. A questi, affermano Casadei e Pariani - andranno aggiunti gli 881 posti-docente tagliati dal Ministero dell'Istruzione per l’anno scolastico 2011-12. Si tratta di una assoluta emergenza che pregiudicherà pesantemente la qualità della nostra scuola."
 
"Nella risoluzione presentata - proseguono i consiglieri - abbiamo chiesto alla giunta regionale di sollecitare un immediato confronto fra le Regioni ed il Governo sulle prospettive dei docenti precari per l’anno 2011-12, di proseguire nel sostegno di progetti di qualificazione della scuola pubblica e di chiedere al Governo l’adozione di un serio Piano di stabilizzazione dei docenti precari, sulla scorta di quello iniziato dall’allora Ministro Fioroni ed interrotto dalla Gelmini nel 2008, che si basi su una veritiera rilevazione dei fabbisogni e si ponga l’obiettivo di ricoprire tutti i posti vacanti attualmente affidati a supplenze annuali, ponendo fine al conflitto tra aree del paese, tra Nord e Sud. Abbiamo chiesto infine di attuare finalmente l’art. 118 del titolo V della Costituzione, per consentire alle Regioni autonomia organizzativa del personale, legata alla programmazione scolastica di competenza onde evitare il generarsi di nuovi insegnanti precari.
 

"Sia prima della manovra che dopo - concludono Casadei e Pariani - il Governo si è fatto beffe di migliaia di lavoratori e ha creato un clima di pesante incertezza. A tutt'oggi restano irrisolti i problemi di tutti i precari della scuola, e a poche settimane dall'inizio del nuovo anno scolastico, sulle scuole gravano numerose domande ancora senza risposta. Auspichiamo che l'intervento della Regione possa convincere un Governo irresponsabile a riconsiderare in tempi rapidi quanto già stabilito."
 

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