Scuola, Vietina (Forza Italia): "Manca un progetto per il rientro a settembre"

"Trovo urgente avere precise indicazioni sul rientro a settembre o su come garantire a tutti un collegamento internet che non sia precario"

“Indicazioni su come tornare a scuola a settembre, annuncio di interventi infrastrutturali, sostegno ai piccoli comuni per l’edilizia scolastica e intensificazione dei mezzi pubblici per permettere a tutti di raggiungere gli istituti scolastici anche con posti contingentati: ecco quello che mi sarei aspettata di sentire oggi nella VII Commissione cultura, scienza e istruzione, durante l’audizione del prof. Patrizio Bianchi in qualità di coordinatore del Comitato di esperti costituito dal Ministro Azzolina. Ma, purtroppo, devo constatare che il pool di esperti è andato un po’ fuori tema". Così Simona Vietina, sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia a margine delle audizioni informali della VII Commissione con il prof. Patrizio Bianchi, coordinatore del comitato costituito dal Ministro dell’Istruzione per la gestione dell’emergenza.

"Di fronte a discorsi, giustissimi, sui massimi sistemi: sulla necessità di rivedere la funzione della scuola nel suo complesso o di dare supporto psicologico per insegnanti e studenti, ho fatto educatamente notare che, come Sindaco di un piccolo comune montano con una scuola che ospita dall’asilo nido fino alla secondaria di primo grado, apprezzo quanto sottolineato, ma in questo momento trovo più urgente avere precise indicazioni sul rientro a settembre o su come garantire a tutti un collegamento internet che non sia precario. Quando il prof. Bianchi ha sottolineato come, ultimamente, non si sia puntato sulla scuola, ho convenuto ed aggiunto come sia, in primis, la professionalità del docente ad essere stata svalutata e sottopagata e come servano aiuti urgenti all’edilizia scolastica, magari eliminando o velocizzando l'approvazione delle graduatorie sugli interventi ammissibili e supportando i comuni più piccoli nel reperimento di risorse per il pagamento della quota a parte a loro carico. E non solo: a settembre migliaia di studenti residenti in aree periferiche dovranno raggiungere le sedi scolastiche nelle città più grandi: senza un adeguato potenziamento dei mezzi pubblici che subiranno un necessario contingentamento dei posti disponibili, i nostri ragazzi e ragazze come potranno arrivare a scuola in orario? Sarà il Ministro Azzolina a firmare le giustificazioni o ci penserà direttamente il premier Conte?” .

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