Sabato, 18 Settembre 2021
Politica Tredozio

Scuola, Vietina (Forza Italia): "Riaprire subito tutti gli istituti in sicurezza"

Così il deputato di Forza Italia e sindaco di Tredozio, Simona Vietina, che si è fatto portavoce della mozione presentata dal deputato Valentina Aprea

"Da tempo sostengo che si debbano riaprire tutte le attività nel rispetto delle regole e così credo debba essere anche per la scuola di ogni ordine e grado". Così il deputato di Forza Italia e sindaco di Tredozio, Simona Vietina, che si è fatto portavoce della mozione presentata dal deputato Valentina Aprea. "Pochi punti, chiari e inequivocabili - esordisce Vietina -. mettere in campo ogni possibile iniziativa per la riapertura in sicurezza di tutti gli Istituti scolastici, considerandola un elemento di assoluta priorità, adottare tutte le iniziative per garantire la continuità didattica in particolare per gli studenti disabili, definendo condizioni e indici per la eventuale chiusura di scuole o di singole classi ugualmente valide in tutto il territorio nazionale, istituire sportelli di ascolto psicologico in ogni istituto per tutelare e sostenere la sfera emotiva, pedagogica e psicologica dei nostri ragazzi e ragazze, adottare protocolli di prevenzione, protezione e controllo più frequenti, rapidi e rigidi, organizzare laboratori e spazi di approfondimento per colmare le lacune che questi mesi di Dad hanno generato e prevedere, infine, misure specifiche per le scuole dei Comuni più piccoli e per quelle delle aree montane e interne".

"Il tutto accompagnato da adeguate campagne di informazione vaccinale, dall’impegno a terminare la vaccinazione a tutto il personale scolastico, da una riorganizzazione in accordo con gli enti territoriali e locali del trasporto pubblico per gli studenti delle superiori e dal monitoraggio quali-quantitativo delle misure messe in atto dalle scuole durante la Dad per capire, a un anno e mezzo dall’inizio della pandemia, quale sia lo stato dell’educazione dei nostri figli e nipoti - rimarca -. I dati, tanto quelli sociali quanto quelli educativi, infatti risultano preoccupanti: in Italia, secondo il Rapporto annuale del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza (Gruppo CRC), almeno il 10% degli studenti non ha svolto la didattica a distanza, percentuale che aumenta al 23% tra gli studenti disabili, il Gaslini di Genova ha rilevato un’impennata in bambini e adolescenti di disturbi d’ansia e del sonno, il Bambin Gesù di Roma rileva una crescita preoccupante nei tentativi di suicidio e negli atti di autolesionismo mentre il Meyer di Firenze ha registrato una quadruplicazione dei casi di anoressia e autolesionismo nella fascia 12-18. Tutto questo senza contare gli effetti su famiglie e genitori, con i dati drammatici anche sull’occupazione femminile a fronte, occorre ricordarlo, di una evidente minore capacità di trasmissione del virus tra bambini e adolescenti. Il Paese ha scaricato l’emergenza anche sulle spalle della scuola, con effetti che vedremo e subiremo anche nel medio e lungo periodo: ora è improrogabile riportarla al centro delle nostre attenzioni e fare di tutto per difendere e tutelare questo istituto fondamentale per il presente e il futuro del nostro Paese".
    
 

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