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Scuole comunali, Pasini (Udc): "Chi ha tempo non aspetti"

"Chi ha tempo non aspetti tempo". E' questo l'invito che Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UDC, rivolge all'amministrazione comunale di Forlì

"Chi ha tempo non aspetti tempo". E' questo l'invito che Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UDC, rivolge all'amministrazione comunale di Forlì in merito alla situazione delle scuole comunali. Dal prossimo anno, infatti, gli scenari che riguardano asili nido, materne e paritarie saranno tutt'altro che luminosi.

“Tra i genitori che hanno figli iscritti alle scuole comunali serpeggia una forte preoccupazione. Si sa, infatti, che fino a giugno 2013 l'amministrazione garantirà il servizio educativo, poi..... il buio – sottolinea Pasini – e il problema non è di poco conto come testimoniano i numeri. Oggi sono attive 9 materne comunali cui si aggiungerà, a breve, il Santarelli; 15 nidi, di cui 9 a gestione diretta, con personale del comune, 6 a gestione in concessione (in scadenza prossimo anno) alla Coop. Acquarello; 13 scuole dell'infanzia private paritarie (meno colpite, ma anche loro interessate). Notevole anche il numero dei bambini coinvolti: 824 per gli asili nido, 844 per le materne, 1024 per le paritarie. Altrettanto dicasi per il personale  composto da;  per le comunali 180 persone fra bambinaie,insegnanti,cuochi,ecc) e 25/30 amministrativi, mentre un'ottantina di docenti e poco più di una cinquanta di ausiliari, sul fronte delle paritarie".

"Di fronte a questi dati è evidente che il problema non può essere rimandato nel tempo e occorrerà prendere in esame le opportunità che “timidamente circolano all’interno del palazzo” - ha affermato Pasini -. Vale a dire far confluire il servizio di gestione all'interno dell'Asp (Azienda alla Persona) O.A.S.I. già in grave difficoltà economica, costituire una Asp dedicata con tutti i problemi relativi, si paventa pure una Fondazione che si faccia carico di gestire il servizio".

"Personalmente ritengo sia opportuno “trovare soluzioni” e concertare il servizio con tutte le “realtà oggi in campo” , anche strutture private paritarie, già esistenti, che si impegnano in un servizio di tipo pubblico. Ritengo, infine – conclude Pasini – che l'amministrazione dovrebbe essere spinta a prendere in esame il problema perché il prossimo anno scade la convenzione con la Coop. Acquarello, che gestisce 6 strutture, più il tempo prolungato pomeridiano. I temi in campo sono troppo importanti per non affrontarli per tempo, demandando tutto alla scadenza, costretti poi dall'urgenza a prendere soluzioni affrettate e insoddisfacenti”.

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