Scuole di musica, l'appello di Melandri e Pompignoli: "Ripristinare i corsi in presenza"

Secondo le indicazioni fornite dalla Regione nel merito delle limitazioni imposte con l’ultima ordinanza del presidente Stefano Bonaccini, tra i corsi di formazione che possono svolgersi solo a distanza ci sono anche quelli di musica, canto e canto corale

"Valutare la riaperture delle scuole di musica, la cui attività educativa, sociale e culturale riveste un ruolo di innegabile sostegno per la nostra comunità". E' l'appello - che segue quello di diverse realtà emiliano-romagnole - a firma dell'assessore alla Cultura del Comune di Forlì, Valerio Melandri, e del capogruppo in Consiglio comunale della Lega e consigliere regionale, Massimiliano Pompignoli. Secondo le indicazioni fornite dalla Regione nel merito delle limitazioni imposte con l’ultima ordinanza del presidente Stefano Bonaccini, tra i corsi di formazione che possono svolgersi solo a distanza ci sono anche quelli di musica, canto e canto corale.

"Le scuole di musica, come i teatri, i cinema e i musei sono luoghi sicuri, con spazi perfettamente a norma, dove è garantito il distanziamento sociale, la riorganizzazione della corsistica in piccoli gruppi e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale - esordiscono Melandri e Pompignoli - la decisione della Regione Emilia Romagna di vietare tutti i corsi di formazione, di qualunque genere o natura, organizzati da soggetti sia pubblici che privati, ha messo in ginocchio anche chi non aveva colpe e si era adeguato con rigore e investimenti ai protocolli anti-covid".

"Il paradosso - aggiungono - è che in altre Regioni, come la Toscana che gravita in zona rossa, queste scuole non solo sono aperte, ma possono svolgere le lezioni di musica in presenza. Anche il Friuli Venezia Giulia, che è zona arancione come l’Emilia Romagna, ha concesso lo svolgimento della corsistica in presenza. Quello chiesto ai professionisti del panorama musicale, ai nostri ragazzi e alle loro famiglie è un sacrificio assolutamente ingiusto, immotivato e disparitario rispetto ad altre situazioni regionali".

"La pratica strumentale e musicale impartita in questi luoghi ha inoltre un valore pedagogico e terapeutico importantissimo", concludono Melandri e Pompignoli, che rivolgono un appello sincero agli assessori Paola Salomoni e Mauro Felicori "affinché valutino la riapertura delle scuole di musica, la cui attività educativa, sociale e culturale riveste un ruolo di innegabile sostegno per la nostra comunità".
 

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