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Anche a Forlì ha aperto i battenti la sede regionale e provinciale della Cisal

Franco Rosetti segretario provinciale Failms Cisal e Paolo Cattani, segretario provinciale Faisa-Cisal hanno sottolineato il carattere "autonomo" del sindacato

Malerba, Rosetti e Cattani nella foto

Anche a Forlì ha aperto i battenti la sede regionale e provinciale della Cisal (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori), l'organizzazione costituita in ambito nazionale nel 1957, accanto alle altre tre sigle sindacali, e fra i soci fondatori della Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti. L'evento è stato presentato ufficialmente lunedì nella sede di Valzania 8, da Salvatore Malerba, segretario regionale di Cisal Emilia-Romagna e Forlì-Cesena; Franco Rosetti segretario provinciale Failms Cisal Forlì-Cesena, Paolo Cattani, segretario provinciale Faisa-Cisal e Marianna Bosco, responsabile Caf e Patronato Cisal.

“Oggi la Cisal, con circa 1.700.000 iscritti a livello nazionale, è la quarta confederazione sindacale italiana certificata Aran ed è rappresentativa a livello nazionale di 6 comparti e 1 area dirigenziale del pubblico impiego, nonché ormai fortemente radicata in tutte le categorie del mondo del lavoro e della produzione”: spiega subito Salvatore Malerba, precedente e decennale esperienza in Ugl.
“Considerando la forte situazione di crisi e coerenti con il nostro mandato di essere un sindacato dalla parte dei cittadini abbiamo deciso di erogare le prestazioni di Patronato e Caf (come la compilazione dei modelli dichiarazioni redditi, certificati pensioni, assegni familiari e contributi individuali, aziendali e previdenziali e l'attività dello sportello Immigrazione) del tutto gratuitamente. Una cosa che non è scontata, visto che altri erogano il servizio a pagamento”.

“Il fatto che dalla segreteria nazionale di Roma della Cisal abbiano deciso di attivare a Forlì la sede del sindacato , come sede regionale di tutte le categorie della Confederazione in Emilia-Romagna, dimostra l'alta considerazione che è stata riposta nel nostro staff”,aggiunge Malerba. Rosetti segretario provinciale Failms Cisal e Paolo Cattani, segretario provinciale Faisa-Cisal hanno sottolineato il carattere “autonomo” del sindacato, evidenziata “la fase di declino economico e sociale che vive Forlì” , anche rispetto a comuni limitrofi come Cesena, ed è stato posto al centro dell'attenzione il ruolo “debole” della classe politica locale rispetto a Regione e parlamento e la “commistione che vivono gli altri sindacati delle Triplice” inseriti in organismi (tipo la plancia di comando della Fondazione Carisp) che dovrebbero essere in realtà distanti.

“Nostro intento è di serrare, già dall'inizio dell'anno, un confronto sempre più stringente con gli amministratori locali e chiedere precise garanzie in tema di economia, sviluppo, infrastrutture e tenuta del tessuto sociale: la chiusura dell'aeroporto e le aziende che delocalizzano sono l'esempio lampante dell'incapacità della classe politica di fare sistema e farsi rispettare in sede regionale e nazionale”: conclude Salvatore Malerba.

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