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Segreteria Pd, "Per il nostro territorio" candida Alessandra Biondi

Si è presentata martedì la candidata alla segreteria territoriale del Partito Democratico, per la mozione “Per il nostro Territorio”, Alessandra Biondi

Si è presentata martedì la candidata alla segreteria territoriale del Partito Democratico, per la mozione “Per il nostro Territorio”, Alessandra Biondi. Ha 33 anni, è titolare di uno studio legale a Forlì; diplomata in pianoforte al Conservatorio, dal 2009 è assessore all’ambiente ed al patrimonio nel Comune di Premilcuore e dal 2011 è Presidente dell’Azienda speciale Comunale di Portico e San Benedetto (che gestisce i servizi per la persona).

“Delle 37 firme raccolte per la sua candidatura (ne bastavano 28), ci sono 2 sindaci (Capacci e Samorì) entrambi al secondo mandato ed a chiara dimostrazione che dietro la sua persona non si nascondono gruppi o individui con interessi di potere o carriera ma persone che credono e si battono con coraggio per questo progetto politico legato al territorio. - affermano i sostenitori - La mozione nasce da un’esigenza condivisa di giovani amministratori locali del Partito democratico e di cittadini della comunità forlivese di riportare il Pd ad essere l’unico luogo di ascolto, progettazione, programmazione politica per il nostro territorio che va dall’Alta via dei parchi sino ai confini con Ravenna ed il Cesenate”.

“Il territorio è il centro della nostro progetto politico ed il PD forlivese deve con maggiore forza rispetto al passato, agire   partendo  dai numerosi problemi che assillano il  comprensorio per giungere alla loro soluzioni  nell’interesse delle nostre comunità anche della collina e della montagna. Il congresso territoriale non deve sostituirsi al nazionale, che si farà l’8 dicembre, non deve trattare i nomini delle future candidature a sindaco (di cui si parlerà) ma deve scegliere la mozione più vicina alle politiche che servono ai cittadini. Noi ci siamo uniti e abbiamo deciso di  presentare la nostra mozione per aprire una dialettica nuova e più feconda  rispetto allo scontro interno che dura oramai da cinque anni e cioè dalle primarie per il candidato Sindaco di Forlì. Oggi  solo la nostra presenza può evitare si riproponga al Congresso   la stessa contrapposizione. E’ così che in questi anni si sono logorate le ragioni dell’appartenenza, che la base del partito si è via via contratta sotto la soglia che conferisce rappresentatività alle scelte”.

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