Sicurezza, l'ex vicesindaco: "Cosa vuol dire 'alzare il livello di guardia'?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Tra gli altri anch' io già da anni vado ripetendo di non farsi illusioni, i furti, le rapine, le truffe, gli scippi sarebbero aumentati, perché i tempi sono questi e i mezzi per contrastarli insufficienti. Quindi va bene chiedere più impegno, mezzi, ma la verità ce la dobbiamo dire a partire dal fatto che se Forlì nell' attuale contesto avesse un'attenzione speciale, la toglierebbe agli altri. E allora siamo da capo, ognuno pensa all' orto suo a scapito degli altri.

Poi:
1) Le Forze di Polizia si arrabattano, figurarsi che non hanno neanche i soldi per la benzina. L' unica cosa seria che potrebbero fare sarebbe quella di unificarsi, ma questo è tabù, anche per Renzi.

2) Il Comune finora ha sempre detto (e anch io quando c' ero facevo lo stesso), "non è compito nostro la sicurezza, noi al massimo collaboriamo con la Polizia", e ha ragione. Ma i tempi oggi chiedono di più. Il Comune deve assumere tra le sue priorità la crescita della capacità dei cittadini a prevenire i furti. Insomma, se non vuole fare la "Sorveglianza di Vicinato" acquisisca almeno i suoi principi. In collaborazione con la Polizia, faccia dei corsi, faccia della palestra, in cui si spiega come comportarsi per prevenire i crimini in parola. Sono sicuro che, solo per restare ai tanti casi di questi giorni, le vittime avessero saputo come comportarsi per prevenire, forse sarebbe andata meno bene per i ladri. E non mi si dica, che non ci si può istruire su queste cose. Il Manuale contro i Crimini dell' Associazione Controllo del Vicinato sarebbe uno dei diversi strumenti, che vanno molto più in la delle tante, pur importanti riunioni nei quartieri, che anch io per anni ho sempre fatto.


Giancarlo Biserna

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