Cervese, Mezzacapo: "Strada da ripensare, è ancora come la volle Mussolini nel 1930"

Daniele Mezzacapo, consigliere comunale di Forlì per la Lega e candidato vicesindaco per il centrodestra assicura che se la sua coalizione arriverà a governare la città "si adopererà per un collegamento più rapido con il mare"

"Se Forlì fosse ben più collegata alla Riviera romagnola, non solo ne beneficerebbero i forlivesi che vogliono andare al mare, ma ci sarebbero anche più turisti che in senso opposto arriverebbero a visitare Forlì. Purtroppo la Cervese non aiuta né gli uni né gli altri". Daniele Mezzacapo, consigliere comunale di Forlì per la Lega e candidato vicesindaco per il centrodestra assicura che se la sua coalizione arriverà a governare la città "si adopererà per un collegamento più rapido con il mare". Già in Consiglio comunale come consigliere di minoranza  si era interessato di questo tema, ma inutilmente.

"Per andare da Forlì al mare non c'è un collegamento rapido e veloce, ma c'è un vero proprio imbuto che costringe a fare una sorta di gimcana in un budello stretto e pericoloso dove quasi tutti i giorni spunta la pattuglia con l'autovelox - continua l'esponente del Carroccio -. E' qui che il Comune di Forlì incassa fior di soldi per le tante multe. Molto poco è stato fatto per la via del Mare. I turisti che si trovano in Riviera difficilmente scelgono la nostra città perché manca addirittura una segnaletica adeguata. Mentre con una politica seria e degli investimenti, il collegamento Forlì-Mare porterebbe tanti benefici e credo che non ci voglia molto a capirlo. Per questo, mi impegno, e farò di tutto per rendere la Cervese una strada transitabile e più sicura. Le giunte rosse che si sono susseguite in tutti questi anni non hanno mai fatto un progetto serio e non hanno mai voluto 'avvicinare' il mare a Forlì".

"E' strano che con una distanza di appena 24 km dalla costa (10,7 chilometri di competenza della Provincia di Forlì-Cesena da via Costanzo II fino al confine Ravennate) debba essere così difficile raggiungerla - conclude Mezzacapo -. Un vero viaggio tortuoso a cui vogliamo dire basta con un progetto che la renda una strada normale. Non è un miraggio. Il Comune di Forlì non ha mai fatto nulla o ha fatto ben poco. Nel 2003 il progettò fallì miseramente e la ditta incaricata per l'appalto abbandonò per i rimpalli burocratici fra Provincia e Comune. Dopo oltre 15 anni si è allargato soltanto un piccolo tratto vicino alle porte di Forlì, il resto è ancora come la volle Mussolini nel 1930, nessuno ha fatto più nulla". 

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