Smog, Casadei (Pd): "Polveri sottili ridotte del 25%. Ora serve salto di qualità"

In Emilia-Romagna gli inquinanti storici quali monossido di carbonio e biossido di zolfo non costituiscono più un problema. Rimangono alcune situazioni problematiche legate all’ozono

La Regione Emilia-Romagna ha presentato il primo report sulla qualità dell'aria realizzato insieme all’Agenzia regionale prevenzione e ambiente (Arpa), dal quale emergono gli importanti risultati raggiunti in questi anni grazie ad attente politiche ambientali. "Oggi in Emilia-Romagna gli inquinanti storici quali monossido di carbonio e biossido di zolfo non costituiscono più un problema - spiega il consigliere regionale del Pd, Thomas Casadei -. Rimangono alcune situazioni problematiche legate all’ozono e alle polveri sottili, ma la tendenza dal 2001 al 2010 è positiva, con una riduzione del 25% del livello delle polveri sottili (Pm10) nei Comuni con più di 50 mila abitanti".

"Tra le azioni messe in campo dalla Regione vanno menzionate l'attenzione al riscaldamento e, nonostante molte difficoltà legate ai tagli dei governi nazionali, il potenziamento del trasporto pubblico - ricorda Casadei -.  Non meno importante è stata la limitazione del traffico, ottenuta grazie ad un accordo siglato tra Regione e Comuni ad alta densità che dal 2002 prevede il blocco del traffico ogni giovedì e che ha favorito il ricambio dei veicoli più vecchi e più inquinanti. Le azioni di lungo periodo messe in campo dalla Regione hanno funzionato, e hanno consentito di ridurre il parco autoveicoli più inquinanti e di sostituire i sistemi obsoleti di condizionamento ambientale: adesso si tratta di migliorare ancora e di fare un ulteriore salto di qualità".

"Da qui ai prossimi anni è necessaria una decisa riorganizzazione del trasporto pubblico: con nuove politiche in favore dei pendolari va incentivato l'uso di mezzi collettivi per i collegamenti casa-lavoro - evidenzia Casadei -. Per ridurre la circolazione di merci in città, in particolare nei centri storici, occorre provvedere alla razionalizzazione della logistica per i mezzi pesanti. Ulteriori investimenti vanno fatti per favorire il risparmio energetico nelle abitazioni. Si tratta di sfide impegnative ma la Regione Emilia-Romagna deve affrontarle per raggiungere gli standard che vengono richiesti dall'Europa e che possono consentirle di diventare un laboratorio per tutte le altre regioni italiane. non è tempo di timidezze, ma di azioni coraggiose e decise, all'insegna della qualità dell'aria e ambiente, ovvero della qualità della vita".

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