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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

Smog e pm10, il M5S e ambientalisti: "Il sindaco non adotta misure straordinarie"

I pentastellati di Forlì accusano gli amministratori locali del Pd e non solo: “Vogliamo mettere in evidenza il fatto che esiste una strage silenziosa in tutta la pianura Padana, in Lombardia come in Piemonte, in veneto come in Emilia-Romagna e chi ci amministra sta facendo pochissimo

“Altri capoluoghi della nostra regione attanagliati dal problema inquinamento come Reggio Emilia, Ferrara,  Modena, Carpi, Piacenza hanno varato una “domenica ecologica” straordinaria con relativo blocco del traffico e limitazioni alla circolazione, ma a Forlì i cittadini hanno dovuto sopportare, oltre alla cappa di smog causata dai superamenti del valore limite giornaliero del Pm10, anche uno sconsolante silenzio del Pd e del suo sindaco Drei, quantomai assente e insensibile sulle tematiche ambientali che pure interessano la nostra città che ospita ben due inceneritori: nessuna politica, nessuna azione forte a tutela della salute dei cittadini, solo parole e slogan elettorali”. I consiglieri comunali del M5s di Forlì, Daniele Vergini e Simone Benini, tornano così all'attacco sulla tematica dell'inquinamento.

“C'è un altro aspetto di questa questione – aggiungono Benini e Vergini – che riteniamo intollerabile: nelle giornate del 24, 25, 26 e 27 dicembre il dato riferito alla rilevazione delle polveri sottili (Pm10) nell'aria nella pagina web dell'Arpa Regionale dell'Emilia-Romagna non era disponibile. Una mancanza di informazione e trasparenza a nostro parere intollerabile e della quale chiediamo spiegazione in maniera ferma a nome di tutti i cittadini”.

“Nei giorni precedenti - aggiungono - la stessa rilevazione Arpa confermava il superamento dei limite di legge di Ozono e Pm10 nella stazione locale di viale Roma. E su scala annuale se si analizza il limite giornaliero del pm10 (media oraria giornaliera da non superare per più di 35 volte=50 microgrammi per metro cubo) a Forlì-Cesena 1 stazione su 5 l´ha superato nel 2014 e l'anno scorso è stata superata anche la soglia (media oraria di 180 microgrammi per metro cubo) in tutte le stazioni che misurano l´ozono. Ed anche nei primi 11 mesi del 2015 l´inquinante che ha maggiormente destato preoccupazioni è stato l´ozono,come conferma l'Arpa. Ma l'insidia costituita dal pm10 non può essere sottovalutata. Sempre Arpa ha confermato che la concentrazione media di fondo di inquinanti secondari come pm10, pm2,5 e Ozono in Emilia-Romagna dipende in buona parte dall’inquinamento a grande scala tipico della Pianura padana".

"Se verifichiamo i valori registrati nella pianura padana noteremo che il limite da fine novembre è stato superato diverse volte, ma anche quando non vi è stato il superamento si sono misurati valori di pm10 molto vicini a 50 microgrammi per metro cubo, che secondo la normativa italiana è il limite di legge. Ciò significa che da alcune settimane milioni di persone che abitano nelle località padane, inclusa l'Emilia-Romagna, la nostra provincia, le città dell'entroterra e della costa romagnola, hanno respirato aria troppo inquinata”, insistono gli esponenti del Movimento 5 stelle. I pentastellati di Forlì accusano gli amministratori locali del Pd e non solo:  “Vogliamo mettere in evidenza il fatto che esiste una strage silenziosa in tutta la pianura Padana, in Lombardia come in Piemonte, in veneto come in Emilia-Romagna e chi ci amministra sta facendo pochissimo, anzi, diciamo proprio nulla, a difesa della salute umana e a tutela dell'ambiente”.

VERDI - Sulla questione sono tornati anche i Verdi: "Oltre al drammatico fenomeno di inquinamento dovuto alla pressione e alla inversione termica presente in tutte le città, in particolare subiamo un fenomeno che nessuno si preoccupa di indagare adeguatamente, costituito da un odore fortissimo e pungente, chimico, che prende alla gola e che temiamo sia anche dannoso per la salute. Chiediamo che la causa sia individuata, le risposte ricevute telefonicamente tempo fa da Arpa, che la individuavano nello spargimento del letame in campagna sono risibili. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa li sta avvelenando e il Sindaco ha il dovere di salvaguiradare la loro salute. Arpa non può continuare a fare il pesce in barile e fare finta di niente. L'emergenza aria è la prima notizia in tutte le città in tutte le testate e Forlì città di due inceneritori e 85 mezzi a motore ogni 100 abitanti sembra essere un isola felice. Se non si sa cosa fare, si apra almeno un dibattito politico, si mostri che c’è un livello di attenzione da parte della Amministrazione, il sindaco si svegli dal torpore del panettone, se non lo sa c’è una emergenza". 

GIU' LE MANI DAGLI ALBERI - Sul tema si aggiunge anhe una nota del comitato "Giù le mani dagli alberi": "La cappa di smog , favorita dall’eccezionale campo di alta pressione che da settimane imperversa sul Nord Italia , che s 'è   abbattuta da giorni  in particolare nella Pianura Padana, in Emilia-Romagna ed anche a Forlì-Cesena, pone al centro della nostra quotidiana riflessione di cittadini attivi socialmente il problema dell' inquinamento dell’aria.   Un problema che, come ha sottolineato nella sua ultima Rilevazione l’Aea, l' Agenzia europea dell’ambiente, nel suo ultimo rapporto pubblicato pochi giorni fa , mette a rischio la salute umana, accorciando gli anni di vita della popolazione e contribuendo a far proliferare malattie gravi, come quelle cardiache e respiratorie, oltre che ai tumori, ovviamente. Tre i «killer» indicati dall'Agea: micropolveri sottili (Pm2.5), biossido di azoto (NO2) e ozono, quello nei bassi strati dell’atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti precoci  in Italia. Nei giorni scorsi le condizioni meteorologiche hanno determinato l’aumento delle concentrazioni delle polveri PM10 nell’aria in tutta la nostra regione, situazione che si protrarrà anche nei prossimi giorni.  Secondo la normativa italiana, il valore limite per i PM10 è di 50 µg/m3, valore che è stato diffusamente superato anche nel territorio di Forlì-Cesena. Il pericolo, come ha sottolineato l'ultima   Cop21, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite che ha  riunito a Parigi 150 leader mondiali, non è da sottovalutare e riteniamo sia necessario fronteggiare l'emergenza ambientale adottando  misure straordinarie come per esempio: contrastare l'escalation di Pm10 derivato dalla combustione (e parliamo non solo delle fabbriche ma anche degli inceneritori in funzione che a Forlì sono due!), incidere sulle leve del  riscaldamento pubblico , domestico e privato e del traffico veicolare. Ed invitiamo gli amministratori - per primo il sindaco di Forlì e il presidente della Provincia di Forlì-Cesena , Davide Drei - a varare misure urgenti per arginare  il drammatico fenomeno".


 

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