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Società partecipate, Livia Tellus in salute nonostante la pandemia

Da Giorgio Calderoni di Forli' e co e dal capogruppo del Partito democratico Soufian Hafi Alemani sono arrivate richieste di chiarimento in particolare sull'affidamento diretto da parte di Alea Ambiente della progettazione del terzo ecocentro per 127.000 euro

Sara' la strada del recesso, e non quella dello scioglimento, che prendera' eventualmente il Comune di Forli' per uscire dalla compagine societaria di Livia Tellus Holding, la "cassaforte" delle societa' partecipate e controllate dei Comuni del comprensorio forlivese. In modo da non legare gli altri soci alla scelta fatta. Anche per questo viene prevista una nuova tipologia di azioni che permettera' ai Comuni di entrare direttamente, e non piu' attraverso la holding, nella proprieta' di Alea Ambiente, la societa' inhouse che gestisce la raccolta dei rifiuti.

Intanto giovedì pomeriggio in commissione è approdato il budget di gruppo 2021-2023 che, ha spiegato l'assessore al Bilancio, Vittorio Cicognani, prevede "una clausola di salvaguardia" in base alla quale si chiede alle tre partecipate del Comune, Forlifarma, Fiera e Forli' mobilita' integrata, di presentare bilanci aggiornati rispetto alla fase pandemica, prima di deliberare su operazioni straordinarie e assunzioni. Come quella del direttore generale delle Farmacie, in modo da scindere la figura da quella del direttore amministrativo. La "difficolta' piu' importante riguarda la Fiera", per la quale si sta valutando una "rimodulazione" del canone di affitto.

La presidente della holding, Anna Maria Galassi, ha illustrato "il buon andamento strutturale del gruppo" nonostante gli effetti dell'emergenza sanitaria in corso, con i risultati delle societa' "in miglioramento rispetto alle previsioni". Il capitale sociale supera i 131,5 milioni di euro e il patrimonio netto i 240,4 milioni; mentre il risultato economico si attesta sopra i 5,8 milioni di euro, migliorando di 2,7 le previsioni grazie alla distribuzione di riserve per 1,6 milioni di euro da Romagna Acque e per circa un milione da Unica Reti. Il tutto per "mitigare gli effetti della pandemia e completare la ricapitalizzazione di Alea".

Cosi' "la distribuzione di dividendi, potenziata dalle riserve, per il 2021 e' di circa 5,4 milioni di euro". Il previsionale triennale, prosegue, "formulato con prudenza, prevede risultati positivi", con un utile 5,3 milioni quest'anno, 5,1 nel 2022 e 4m4 nel 2023. E conferma anche gli investimenti immobiliari per oltre 650.000 euro per l'ex deposito Atr da trasformare in centro culturale. Da Giorgio Calderoni di Forli' e co e dal capogruppo del Partito democratico Soufian Hafi Alemani sono arrivate richieste di chiarimento in particolare sull'affidamento diretto da parte di Alea Ambiente della progettazione del terzo ecocentro per 127.000 euro, sul raddoppio del dividendo delle azioni di Romagna Acque da sei a 13 euro e sulla situazione di Unica Reti e il passaggio di proprieta' delle condotte, attraverso un'audizione dell'amministratore unico in commissione. (fonte Dire)

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