rotate-mobile
Giovedì, 20 Giugno 2024
Cultura / Premilcuore

Spallicci, Premilcuore e Bertinoro celebrano il padre della Romagna. "Ma la Regione dice no a contributi e iniziative"

Per rendergli il giusto riconoscimento, in occasione del 50esimo anniversario della sua morte, i Comuni di Bertinoro e Premilcuore hanno organizzato varie celebrazioni collettive

Un medico, un poeta, un mazziniano e un grande uomo di cultura. Per tutti, Aldo Spallicci (Bertinoro, 22 novembre 1886 – Premilcuore, 14 marzo 1973), è stato soprattutto il “babbo della Romagna”. Per rendergli il giusto riconoscimento, in occasione del 50esimo anniversario della sua morte, i Comuni di Bertinoro e Premilcuore hanno organizzato varie celebrazioni collettive. "L’iniziativa di sabato a Premilcuore al centro visite e il convegno del 1°aprile a Bertinoro sono due momenti importantissimi, in memoria di un uomo che ha fatto la storia della Romagna - spiega il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli -. È davvero un peccato che la Regione non lo abbia ricordato in nessuna occasione e non sia presente nelle locandine nemmeno con il logo".

Pompignoli ricorda il voto contrario della maggiorana regionale a un suo ordine del giorno, discusso durante la manovra di bilancio a dicembre 2022, in cui si impegnava la Giunta Bonaccini a "promuovere e prevedere sul territorio regionale, un adeguato programma di iniziative celebrative dei cinquant’anni dalla morte del medico, poeta e politico italiano Aldo Spallicci, prevendendo la concessione di contributi e la realizzazione di interventi volti a ricordarne la profonda umanità, l’impegno civico, le opere editoriali, scientifiche e letterarie, le sue battaglie politiche in favore del territorio, nonché gli studi folcloristici, culturali e dialettali sulla Romagna".

"La maggioranza regionale ha votato contro un provvedimento in linea con altri già sostenuti da questa Giunta - dichiara Pompignoli - nel corso degli anni la Regione Emilia-Romagna si è dimostrata sensibile e a fianco delle celebrazioni più importanti riguardanti donne, uomini e istituzioni del nostro territorio, favorendone la conoscenza, l’informazione, la sensibilizzazione, la divulgazione e il coinvolgimento dei cittadini. Basti ricordare le celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, nel 2021, la celebrazione dei cento anni dalla nascita di Federico Fellini, avvenuta nel 2020 con un contributo straordinario di 200 mila € erogato al Comune di Rimini, le celebrazioni nel 2020 per i 100 anni dalla nascita del poeta e autore Tonino Guerra e i relativi 100mila € erogati al Comune di Santarcangelo di Romagna per le iniziative a lui dedicate".

"Alla Romagna - conclude Pompignoli - Spallicci ha dedicato gran parte della sua vita, attraverso attività letterarie, storiche, editoriali e folcloristiche. Per le sue battaglie in favore del territorio, Spallicci è stato soprannominato E’ ba’ dla Rumâgna (il babbo della Romagna). Ma a quanto pare è proprio la Romagna che lui tanto ha amato e sostenuto che fa paura a questa Regione e a chi la governa. Motivo per cui, a differenza di quanto avvenuto per altre illustri personalità, per la sinistra Spallicci non merita né di essere celebrato né tantomeno di essere ricordato". 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spallicci, Premilcuore e Bertinoro celebrano il padre della Romagna. "Ma la Regione dice no a contributi e iniziative"

ForlìToday è in caricamento