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Spending review, la Cgil: "Scuola non può sopportare altri tagli"

Le operazioni di avvio dell'anno scolastico stanno procedendo con molta lentezza", si legge in una nota del sindacato, che evidenzia "tardive ed incomplete indicazioni da parte del MIUR

La Flc Cgil “ritiene che l'operazione imposta dalla spending review debba essere rinviata nell'interesse generale della scuola che non può sopportare altri tagli e per questo ha messo in campo una serie di mobilitazioni a partire già dal mese di settembre”. “Le operazioni di avvio dell’anno scolastico stanno procedendo con molta lentezza”, si legge in una nota del sindacato, che evidenzia “tardive ed incomplete indicazioni da parte del MIUR (Ministero dell’istruzione)”.

Per questa ragione “si sono verificate alcune situazioni problematiche, soprattutto per il personale ATA (amministrativi, tecnici e bidelli) che, in un momento così delicato, oltre all’indiscutibile danno e disagio per i lavoratori, determinano un disservizio per gli studenti e le famiglie. Il MIUR ha comunicato agli Uffici Scolastici Territoriali il contingente delle immissioni in ruolo dei collaboratori scolastici (bidelli) solo alla fine di agosto”, lamenta Flc Cgil.

“Questo ritardo, oltre alla perdita di almeno dieci giorni di servizio e di stipendio per molti lavoratori che già percepiscono salari bassi (meno di 1.000 euro al mese) , ha paradossalmente determinato un aggravio di spesa per lo Stato – evidenzia ancora il sindacato -. Infatti, al personale che da vari anni aveva contratti a tempo determinato rinnovati ogni anno, dal 1 settembre al 31 agosto, con l’interruzione del servizio dovrà essere erogato il TFR maturato e riconosciuta l’indennità di disoccupazione. Ciò ovviamente non sarebbe successo in caso di nomine in ruolo o conferma di incarico a tempo determinato entro il primo settembre”.

“Inoltre le operazioni di nomine annuali per il personale amministrativo e tecnico sono a tutt’oggi bloccate perché ancora non si è trovata soluzione al problema dell’utilizzo del personale docente non idoneo all’insegnamento – evidenzia ancora la Flc Cgil -. La legge sulla revisione della spesa pubblica ha stabilito infatti che tutti gli inidonei all’insegnamento siano adibiti a lavori di segreteria”.

“Nelle segreterie delle scuole si svolgono attività molto complesse, anche di carattere amministrativo, per svolgere le quali sono richieste competenze e professionalità specifiche – evideniza il sindacato -. Ora, al posto dei tanti assistenti amministrativi qualificati ma precari che in questi anni hanno coperto i posti vacanti andranno ex docenti senza alcuna preparazione specifica e per loro non è prevista alcuna formazione o riconversione professionale”.

“All’insegna di questo caos organizzativo inizierà l’anno scolastico 2012-2013 – è la rassegnazione di Flc Cgil -. Per non parlare dei tanti assistenti amministrativi che dopo anni di lavoro si troveranno disoccupati. Un’operazione del genere fa malissimo alla scuola, che si trova privata di personale competente, e non qualifica la spesa pubblica. Questa operazione di passaggio da un profilo professionale all’altro, che oltretutto creerà, almeno all’inizio, vistose sperequazioni retributive, riguarda anche gli insegnanti tecnico-pratici che diventeranno assistenti tecnici. È vero che entrambi lavorano nei laboratori, ma in campi e con funzioni totalmente diversi. Questo è un settore, soprattutto per gli aspetti tecnici e tecnologici, che andrebbe potenziato, invece di fare operazioni tappabuchi che mascherano licenziamenti. Ancora una volta si fa cassa sulla scuola pubblica. Spesso ci si chiede se chi fa le leggi conosca la realtà su cui interviene”.

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