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Il passo del Muraglione

Il passo del Muraglione

SS67 del Muraglione, la Provincia "facciamo il possibile, ma è tutto in mano ad Anas"

Intervengono il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi, e l'assessore provinciale alla Mobilità, Marino Montesi

Continua il dibattito sulle condizioni della  Strada Statale 67 del Muraglione, dopo che i sindaci della valle del Montone hanno consegnato ad Anas, in occasione dell'inaugurazione del 2° lotto della Asse di Arroccamento, una lettera dove richiedevano interventi urgenti. Intervengono il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi, e l'assessore provinciale alla Mobilità, Marino Montesi in una nota nella quale affermano: "Lo sforzo deve vederci uniti. Ma la competenza della manutenzione è dell'Anas".

“Alcuni anni fa, precisamente nel 2004, all’inizio del primo mandato, la Provincia chiese che la Strada Statale 67 del Muraglione, al pari di altre strade di vallata che erano state declassate, diventasse di sua competenza. - ricordano presidente e assessore - Si pensi alla ‘Cervese’ che, proprio in virtù di questo passaggio, vede ora in fase di realizzazione un grande progetto di ammodernamento e messa in sicurezza. Tale richiesta si infranse però contro il fermo rifiuto dell’Anas e la sostanziale non condivisione dei sindaci interessati. Recentemente un’organizzazione delle imprese artigiane della vallata del Montone, nel corso di un incontro pubblico, ha riconosciuto a questo Ente il grande lavoro fatto sulle strade di collina di sua competenza (ad esempio la Bidentina, le S.P. ‘del Rabbi’ e ‘Tramazzo-Marzeno’ nel territorio Forlivese) ma si è però rammaricata del fatto che, purtroppo, la SS67, sotto la gestione Anas, non ha potuto beneficiare di quest’opera importante di ammodernamento avvenuta nel corso degli anni”.
 
“Purtroppo questa soluzione ad oggi non è più praticabile. E’ l’Anas il gestore della strada ed è l’Anas che deve provvedere tanto alla manutenzione ordinaria, non più rinviabile, quanto alla sua messa in sicurezza.  - sottolineano Bulbi e Montesi - Tale obiettivo dev’essere indubbiamente una priorità di tutto il territorio e la Provincia non si è mai disinteressata a questa strada, tanto da aver richiesto ed ottenuto almeno l’esecuzione di lavori indifferibili ai fini della sicurezza e sostenendo in tutte le sedi ed in innumerevoli incontri l’urgenza di un intervento di ripristino generale ed almeno l’ ampliamento e la messa in sicurezza fino a Rocca San Casciano. Con la società pubblica To.Ro. abbiamo, poi, realizzato uno studio di fattibilità a riguardo e col nostro diretto coinvolgimento esso è stato presentato e discusso nelle riunioni tecniche realizzate col Compartimento Anas di Bologna. Comprendiamo bene il senso di  solitudine denunciato dai sindaci della vallata; lo comprendiamo perché lo abbiamo vissuto con loro ed in alcuni casi, prima di loro, visto che, l’avvicendarsi degli amministratori vede oggi in prima linea chi ha avuto responsabilità importanti nel Comune di Forlì che, allora,  non si dimostrò particolarmente sensibile al problema. Un senso di solitudine che abbiamo avvertito anche recentemente quando abbiamo appreso, solo dalla stampa, che sul  tema della 67 era stato convocato un incontro in Prefettura che non ci vedeva coinvolti”.
   
“La sicurezza della viabilità territoriale è un tema che tocca tutti, perché tutti, indipendentemente dal luogo della nostra residenza, ci muoviamo sia nelle vallate servite da assi stradali manutenzionati dalla Provincia, sia in altre vallate servite da strade Anas.  Per questo lo sforzo di tutto il territorio deve essere comune; per questo la Provincia, a suo tempo, ha voluto coinvolgere anche i parlamentari locali perché portassero il problema nelle sedi governative. A tal proposito ringraziamo l’onorevole Marco Di Maio che, avendo immediatamente compreso la gravità della situazione, ha già rivolto un’interrogazione scritta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e si è impegnato a seguire, assieme a tutti noi, l’evolvere della situazione per poter cogliere tutte le opportunità che potranno crearsi2, chiudono gli amministratori.
 

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