Statua di Icaro, i Verdi: "Sarà salva solo quando lo saranno i nostri polmoni"

Quattro anni fa i Verdi avviarono una campagna di sensibilizzazione riguardante le qualità dell’aria che i cittadini forlivesi respirano, usando come testimonial due statue annerite dallo smog

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Quattro anni fa i Verdi avviarono una campagna di sensibilizzazione riguardante le qualità dell’aria che i cittadini forlivesi respirano, usando come testimonial due statue annerite dallo smog, quella di G.B.Morgagni nella piazza di fronte alla Provincia, e quella di Icaro in piazzale della Vittoria.
 
Quelle statue, nere come i nostri polmoni grazie al traffico motorizzato dilagante che la Amministrazione comunale si ostina a favorire, agli inceneritori graziosamente autorizzati dalla Provincia e alle altre emissioni nocive provenienti ancora da molti impianti funzionanti a gasolio o a olio combustibile, sono il simbolo del pericolo che incombe sui cittadini .
 
Scegliemmo Icaro come immagine simbolo della nostra campagna perché l’aria nella quale il mitico personaggio si librò è la principale vittima , insieme con i nostri polmoni, dell’inquinamento da traffico e delle altre emissioni nocive.
 
Scegliemmo Morgagni sia perché sorgeva esattamente di fronte agli uffici di chi aveva autorizzato il nuovo inceneritore di Hera e quello di Mengozzi, sia perché come insigne medico, padre della medicina moderna, ammoniva gli amministratori a tutelare la salute dei cittadini.
 
Il cancro del marmo, come è noto, è provocato dai gas di scarico delle automobili e dagli impianti di riscaldamento domestico  che, depositando biossido di zolfo  sui marmi, forma solfato di calcio che mangia la pietra e la riduce in polvere con un processo non reversibile a causa della mancanza di sistemi di autorigenerazione.
 
Le polveri inquinanti  non si depositano quotidianamente solo  sui marmi : esse anneriscono in egual misura anche i nostri polmoni e le patologie che colpiscono gli uomini a causa dell’inquinamento dell’aria che respirano sono gravissime.
 
Nella nostra città i livelli limite di inquinamento da poveri sottili sono sforati annualmente con una frequenza  non più sopportabile, sono altissimi e richiedono interventi drastici sul traffico veicolare.
 
Se da una parte possiamo apprezzare la meritoria azione del Fondo per la cultura che finanzia l’opera di ripulitura della statua dell’eroe del volo che tornerà a risplendere in tutto suo illuminante candore non possiamo che ribadire ancora una volta che quel candore durerà assai poco e che l’azione degli inquinanti che provocano il cancro che colpisce il marmo continuerà inesorabile .
 
Infatti non vediamo all’orizzonte alcuna misura volta a ridurre concretamente il traffico motorizzato, impegnata com’è l’Amministrazione a promuovere nuovi parcheggi che anche i più sprovveduti sanno generatori di traffico mentre la Provincia, che quotidianamente invoca altre strade, non ha messo in campo nessuna azione volta a ridurre nella autorizzazione rilasciata le quantità che Hera può incenerire,  visti i risultati lusinghieri della raccolta differenziata porta a porta, dei tre maggiori comuni del forlivese.
 
Sono ben noti i dati che, oltre a fare riflettere, dovrebbero imporre a misure assai significative di limitazione del traffico che non sembrano profilarsi all’orizzonte.
 

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