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Sabato, 24 Febbraio 2024
Politica

Stop agli Euro4, Morrone non ha dubbi: "Le uniche cose certe sono gli effetti negativi"

Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, torna sul provvedimento che, sottolinea l'esponente del Carroccio, "sta sollevando proteste ovunque"

“Sarà meglio che la Giunta Bonaccini faccia non uno, ma molti passi indietro sul provvedimento che blocca la circolazione ai veicoli diesel Euro 4. Non si può mettere una regione in ginocchio per i velleitarismi da primi della classe a scapito della gente che lavora”. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, torna sul provvedimento che, sottolinea l'esponente del Carroccio, "sta sollevando proteste ovunque, in particolare tra chi l’auto o il furgoncino li usa per lavoro, agenti di commercio, piccole ditte, artigiani, che per motivi economici non li possono acquistare nuovi. E qui si parla di circa il 60% dei veicolo commerciali che, se si proseguisse su questa strada, sarebbero fuori norma. In tutta la regione lo stop riguarderebbe circa 290.000 veicoli in totale. Insomma, una bella batosta per tutti". 

“Qui non ci sono in discussione la tutela dell’ambiente e il miglioramento dell’aria che respiriamo, perché appare evidente che il provvedimento è solo ‘politico’ e oserei dire ‘ideologico’ - evidenzia -. Si interviene, infatti, in modo unilaterale, senza un ragionamento di opportunità e in termini di ricadute negative sulla collettività, ma anche senza alcuna proiezione che certifichi con dati prospettici quali benefici possa apportare un provvedimento così punitivo. Una amministrazione regionale seria avrebbe presentato uno studio terzo che misurasse i costi e i vantaggi. Nulla di tutto questo".

"Il Pair 2020 così come concepito dalla Giunta Bonaccini sarebbe da ritirare e da rivedere in molte sue parti commisurandolo con le esigenze della popolazione regionale e sulla base di una verifica costi/benefici - conclude -. Tra l’altro, appare davvero risibile che tra le tante categorie esentate dall’obbligo, ci siano anche i soggetti con Isee inferiori ai 14.000 euro che con ogni probabilità possiedono i mezzi più obsoleti e inquinanti. Insomma, i soliti due pesi e due misure: si graziano i più abbienti e gli immigrati, si mette in ginocchio il ceto medio in difficoltà".

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