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"Strade scolastiche", Europa Verde presenta un progetto di legge: "Liberiamo le scuole dalle auto"

La proposta prevede la creazione davanti alle scuole di ogni ordine e grado una zona cuscinetto di rispetto e protezione, libera dalle auto.

Un'area pedonale con un raggio minimo di 200 metri davanti a ogni scuola, per lo meno nei momenti di entrata e uscita degli studenti. Questo il contenuto della legge di iniziativa popolare che Europa Verde ha lanciato da Forlì martedì mattina in vista delle elezioni regionali di domenica prossima. Con tanto di sit in e volantinaggio fuori dall'istituto Oliveti-Ordelaffi, in piazzale della Vittoria, in concomitanza con l'ultima campanella, l'uscita dei ragazzi e le tante auto dei genitori ad attenderli parcheggiati in doppia fila.

"Questa strada e' una camera a gas", il claim ripreso da una hit di Gianna Nannini. Linda Maggiori, candidata alle Regionali e autrice della proposta di legge, racconta la sua esperienza di mamma con quattro figli da portare a scuola senza automobile, ma in bicicletta. "Da nove anni viviamo una situazione poco educativa e vergognosa", con macchine parcheggiate intorno alla scuola che creano "inquinamento e pericolo, oltre a ostacolare una mobilita' sostenibile. Con grave danno per la salute, la sicurezza e l'educazione".

Da qui la proposta di una "zona di rispetto" davanti alle scuole, "una campagna - ha spiegato Maggiori - che nasce un anno e mezzo fa, con associazioni ambientaliste, di genitori e di pediatri, dalla pratica quotidiana e da un'esperienza concreta". Il progetto di legge, su cui si raccoglieranno le 5.000 firme necessarie anche in caso di sconfitta alle urne, vincolera' i Comuni a creare l'area di rispetto per evitare che i ragazzi respirino "un aerosol di polveri sottili. Un gesto di civilita'".

Dello stesso avviso l'altro candidato verde, e portavoce provinciale, Alessandro Ronchi. Piazzale della Vittoria, è stato segnalato, si trasforma in un "far west", con auto in tripla fila e la pista ciclabile invasa dalle auto. Supporta questa battaglia "concreta e simbolica per la mobilita' sostenibile" anche l'europarlamentare Vula Tsetsi, in nome di un "green deal, un altro modo di sviluppo". E con lei Elena Grandi, portavoce nazionale dei Verdi e assessore all'Ambiente del Municipio I del Comune di Milano: "In un momento di grave crisi climatica e ambientale le azioni globali e locali devono camminare insieme". E "partire dall'educazione ambientale e' un tema fortissimo".

Occorre, ha evidenziato, "mitigare l'effetto di una pessima qualita' dell'aria. I bambini escono da scuola con le massime emissioni possibili di Co2 e polveri sottili", per cui il progetto Strade scolastiche, tra l'altro previsto dalla riforma del Codice della strada su cui e' impegnato il Parlamento, porta con se' "quattro ottime ragioni": la loro sicurezza, la loro salute, il loro futuro e il loro sviluppo. Si deve, ha concluso Grandi, "forzare la mano per una piccola rivoluzione e far diventare il green deal un modello. L'automobile nelle citta' non va usata, deve diventare un mezzo complicato da utilizzare". (fonte Dire)

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