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Svolta per lo scalo merci di Villa Selva: un operatore pugliese lo sta valorizzando

Il vicepresidente Guglielmo Russo: “La novità è che si è fatto vivo e sta operando a Villa Selva un importante operatore pugliese"

“Quali iniziative intende intraprendere la Provincia per garantire un futuro allo Scalo Merci di Villa Selva, se intende altresì attivarsi presso la Regione ed il Governo centrale per sollecitare azioni di sostegno e sviluppo ad un’importate infrastruttura del nostro territorio?”: la richiesta viene dal capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni, che cita una “dettagliata analisi di Centuria Agenzia Innovazione Romagna finita sul tavolo del Ministero dei Trasporti, che mette in evidenzia le criticità dello Scalo Merci di Villa Selva di Forlimpopoli, appena terminato e sottoutilizzato”.

Nel testo, tra l’altro, si citano passaggi della relazione tra cui “lo scalo merci di Villa Selva, attualmente operativo con soli due binari di carico/scarico e con ridotti spazi per lo stoccaggio dei contenitori, risulta difficile da immaginare come piattaforma intermodale su cui si convogliano i flussi provenienti dalle diverse piattaforme di concentrazione ubicate nelle aree di produzione del Sud Italia, nonché punti di rilancio per i traffici a destinazione sovra-nazionale ed area di trasbordo intermodale per i flussi a destinazione nazionale”. Secondo il consigliere, pertanto, “stando allo studio elaborato da Centuria, servono altri lavori e nuove risorse da investire: ci troviamo con una infrastruttura appena terminata costata 33 milioni di euro, che ora è da ripensare, nata già vecchia, incompleta e non raccordata con le imprese del territorio”.

Risponde il vicepresidente Guglielmo Russo: “La novità è che si è fatto vivo e sta operando a Villa Selva un importante operatore pugliese. Ci siamo incontrati con lui, assieme all’assessore regionale Peri e la Camera di Commercio e l’imprenditore ha confermato il suo desiderio di valorizzare appieno lo scalo merci, tanto che siamo passati da 1 a 4 coppie di treni, con la possibilità di passare a 10 coppie di treni. Stiamo cercando ulteriori operatori interessati, dobbiamo lavorare sul sistema logistico della Romagna. Abbiamo chiesto anche a Ferrovie di intervenire su una serie di disfunzioni che si sono riscontrate quando lo scalo merci ha avuto maggiore traffico, per un totale di un milione di euro su migliorie relative alla sicurezza, interventi sul piazzale, rendere agibili i bagni e il potenziamento dei binari. Su questa partita c’è stata una forte collaborazione con il Comune di Forlì”. Ha ribattuto Zanoni: “Posso ad oggi dirmi moderatamente soddisfatto, dopo quanto capitato in passato. Rilevo però che mancava ancora sicurezza nello scalo, agibilità nei bagni e strutture inadeguate nel piazzale. Non voglio pensare che non si erano spesi bene i 33 milioni per il progetto, ma qualche dubbio mi viene”.
 

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