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Taglio dell'Irpef, la Lega: "Il centro sinistra dimentica che Drei l'ha portata al massimo”

“Il centro sinistra si attribuisce meriti che non ha e tenta di dimenticare il passato”: è con queste parole che il gruppo consiliare della Lega interviene sulla rimodulazione dell’addizionale comunale Irpef

“Il centro sinistra si attribuisce meriti che non ha e tenta di dimenticare il passato”: è con queste parole che il gruppo consiliare della Lega interviene nel merito della discussione sulla rimodulazione dell’addizionale comunale Irpef. “Era il 2015 quando la Giunta Drei, a tradizione Pd, aumentò l’addizionale comunale Irpef alla percentuale massima consentita per legge. Il fatto che oggi, dagli scranni dell’opposizione, si elevi una presunta attribuzione di merito rispetto alla diminuzione dell’aliquota di competenza comunale non solo fa sorridere, ma ci riporta all’evidenza di un Partito Democratico politicamente allo sbando, vocato a una logica intrinsecamente autoreferenziale che nega l’evidenza e fatica a fare i conti con un’Amministrazione che mantiene le promesse".

Sempre la nota della Lega: "Oltretutto, pare proprio che la sinistra non conosca nemmeno i meccanismi di calcolo che stanno a monte di questa aliquota. Poiché infatti l'addizionale IRPEF è progressiva per scaglioni, significa che il reddito complessivo di un soggetto viene tassato per fasce, con le aliquote relative a ciascuna fascia che lo compone. I soggetti che hanno un reddito fino ad un massimo complessivo di € 15.000 sono completamente esenti. Quando invece il reddito supera l'importo complessivo di 15.000 €, lo stesso viene tassato per intero. (Esempio: reddito di 20.000 €. L'importo fino a 15.000€ viene tassato tutto ad aliquota 0,55% L'importo da 15.0001 a 20.000€ viene tassato all'aliquota dello scaglione successivo 0,60%.) Quindi, incidendo sulle aliquote delle prime due fasce, con questa virtuosa manovra viene ridotta l'addizionale a tutti i contribuenti, sia a quelli collocati nelle fasce più basse, sia a quelli collocati nelle fasce successive.”

“Va detto, inoltre, che quella di diminuire l’addizionale comunale Irpef non è una decisione di oggi, ma una scelta politica ben calibrata, condivisa con le parti sociali e preannunciata in sede di approvazione del bilancio di previsione 2021, in cui si era già definita una riduzione del gettito di 850 mila euro. Bilancio che conteneva i presupposti di questi manovra e che invece è stato bocciato sia dai consiglieri comunali di Forlì & co che da quelli del Partito Democratico. Gli stessi che oggi ambiscono, invano, ad attribuirsi la paternità di un provvedimento che invece hanno inteso ricusare persino nelle intenzioni.”, conclude la nota della Lega.

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