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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Tari più leggera per chi differenzia: i Verdi contestano il Comune: "Inaccettabile"

Gli esponenti del partito del sole, contestando le "trovate estemporanee in materia ambientale di dubbia legittimità e ancor più dubbia equità"

I Verdi contestano l'eventuale applicazione della Tari, la tassa sui rifiuti, secondo i risultati della raccolta differenziata. Gli esponenti del partito del sole, contestando le "trovate estemporanee in materia ambientale di dubbia legittimità e ancor più dubbia equità" dell'amministrazione comunale, evidenziando che verrebbero a crearsi "arbitrariamente differenze fra cittadini, con generalizzati sconti sulla base del quartiere dove ciascuno si trova ad abitare, indipendentemente dai propri meriti e dalle quantità personalmente recuperate".

"Si vuole far finta di applicare una tariffa (che non esiste) e si piega arbitrariamente una tassa alle modeste esigenze di propaganda comunali' -. continuano i Verdi -. Secondo la trovata del Comune di Forlì beneficerebbero dello sconto sia il cittadino esemplare che differenzia più che può e anche chi non esita a gettare tutto nella indifferenziata. Nello stesso tempo il cittadino modello che abita in un quartiere nel quale vi è una più ridotta sensibilità si troverebbe a dovere pagare di più, vedendo annullati di fatto i suoi sforzi".

"Tutto resterebbe invece com’è nelle zone nelle quali il porta a porta, dopo ben sei anni di “sperimentazione” di una pratica in atto da moltissimo tempo in tante città italiane, non è ancora avviato - proseguono -. Esistono metodologie e strumenti tecnici per cambiare strada e per fare pagare a ciascuno per quello che butta, si impegni davvero allora il Comune per cambiare  strada, per applicare davvero una tariffa che premi individualmente i virtuosi e penalizzi chi butta tutto, e lo faccia anche nelle sedi politiche e istituzionali dove si decidono le norme da applicare, invece di esercitarsi in velleitarie e diseguali misure, di cui non si è neppure capaci di valutare il tipo di effetti".

Concludono: "Forlì batta i pugni sul tavolo del Ministro dell’Ambiente, si dia da fare in sede Anci, eserciti il suo peso politico in Regione, non esiti a investire della cosa perfino quel Presidente del Consiglio, sindaco fino all’altro giorno, che il tema dovrebbe conoscerlo bene e che pare essere il faro politico di questa Amministrazione, mobiliti i suoi Parlamentari così attenti alle cose locali. Insomma eserciti questa città il ruolo politico a cui ambisce, ammesso che ne sia capace, e offra, se davvero è così illuminata, a tutti i cittadini soluzioni avanzate e definitive, che spingono ciascuno a comportamenti virtuosi e positivi per ambiente ed economia".

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